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Inaugurazione del Planetario a Cosenza: un viaggio che va oltre l’Universo

Si chiama Planetario “Giovan Battista Amico”, un edificio di architettura contemporanea, suddiviso in due aeree: la sala della cupola di proiezione e la zona museale ( Sala del Museo della Scienza).

Veduta esterna del Planetario di Cosenza

“Un esempio di riqualificazione urbanistica che si inserisce nel programma di rinnovamento della città di Cosenza –spiega Egidio Arnieri, direttore dei lavori ed architetto, che consentirà ai visitatori di poter fare un viaggio avvincente e coinvolgente nell’universo, a stretto contatto con la galassia a noi più vicina e con tutto il cosmo”; inoltre, la progettazione dell’edificio è stata pensata vent’anni prima grazie ad un ‘idea di Franco Piperno, il cui bando di concorso di progettazione viene vinto da alcuni architetti milanesi dello studio Monestiroli Associati ( i quali saranno presenti anche nella serata inaugurale), successivamente sono iniziati i lavori di costruzione dell’edificio, che nella serata del 6 Aprile viene consegnato alla città da parte dell’Amministrazione comunale con una cerimonia spettacolare, a ridosso del centro storico della Città.

Si tratta di un’opera pubblica intitolata all’astronomo cosentino rinascimentale Giovan Battista Amico, dotata di una sala all’interno del Planetario ( la sala con la cupola che rappresenta il Sole), una sala che ha una cupola di 15 metri di diametro e seconda per dimensione dopo quella del Planetario di Milano, possiede 113 poltrone basculanti e roteanti, con un innovativo sistema di proiezioni ( il primo è un proiettore ottico chiamato starmaster ZMP della Zeiss, unico in Italia e si distingue anche in Europa). Si aggiungeranno altri sei proiettori digitali utilizzabili autonomamente o sincronizzati con lo starmaster, in grado di riprodurre suoni radiofonici e combinare immagini di altissima risoluzione, o soffermarsi su una nebulosa piuttosto che su una galassia. Mentre la sala del Museo della Scienza mette in evidenza il sistema solare, e altre tipologie di installazioni utili per comprendere il funzionamento del nostro universo, allestita quindi con i modelli di pianeta.

Occhi e naso all’insù nella serata del 6 Aprile, che vedrà protagonisti i tanti visitatori, molti dei quali provenienti anche da Matera, Domodossola e da altre parti di Italia per il taglio del nastro previsto per le 19.30 , come ci testimonia Annalisa Apicella, presidente III Commissione Consiliare Comunale per la crescita economica e il turismo, la quale si augura che questo progetto innovativo possa diventare linfa per una città in via di sviluppo, e che i giovani siano i primi destinatari di queste opere pubbliche ,al servizio della cittadinanza.

Lo spettacolo in programma sarà perlopiù dedicato ai corpi celesti, all’Universo e in particolare al satellite a noi più vicino,la luna, dopotutto è opportuno ricordare che lo spettacolo è curato da Parente Fireworks Group e dalla Compagnia dei Folli: sarà un mix di acrobazie, fuochi di artificio, proiezioni all’esterno attraverso due schermi, che proietteranno immagini inerenti il Planetario e anche quelle della serata, accanto alla meraviglia di poter assistere alle danze sui tessuti aerei degli acrobati.

“Oltre a rappresentare un’opera importante per la città, il Planetario darà lustro a tutta la Calabria-sostiene Pierluigi Caputo, presidente del Consiglio comunale- ed inoltre la nuova struttura realizzata grazie all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Occhiuto è un vero e proprio fiore all’occhiello perché è dotata di un sistema di proiezione tra quelli più in avanguardia in Europa”, una dichiarazione che ripercorre lo scenario già tracciato e ne anticipa l’evoluzione in termini di crescita culturale, riqualificazione urbanista, ed interventi mirati che intendono incastrarsi sempre di più nel tessuto urbano.

Ciò che rende il Planetario il fulcro della città, “cuore e anima dell’Universo in terra” è proprio la sua vicinanza con i gruppi astrofili, con astronomi, esperti del settore, veri piloti di un’ampia programmazione, che accompagneranno gli spettatori in viaggi suggestivi, in modo da far conoscere il mondo dell’astronomia.

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