L’incendio, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, ha sprigionato una nube tossica di fumi e polveri sottili, derivanti dalla combustione non solo di prodotti floro vivaistici ma anche e soprattutto di materiali edili in PVC, concimi, fertilizzanti, candeggine, vernici e oli combustibili. Le recenti piogge hanno verosimilmente depositato queste sostanze inquinanti sui terreni circostanti, con il rischio di contaminare le coltivazioni e compromettere la produzione agricola locale. L’Amministrazione comunale, in data 28 marzo a distanza di 4 giorni dall’evento, ha emesso un semplice avviso, invitando i residenti a utilizzare mascherine FFP2 e a lavare frequentemente balconi e davanzali, senza fornire ulteriori informazioni sugli inquinanti sprigionati e sui possibili rischi per la salute.

Mancanza di Informazioni e Preoccupazioni dei Cittadini
I cittadini esprimono forte preoccupazione per la mancanza di informazioni chiare e tempestive da parte delle autorità competenti. In particolare, si chiedono:
Quali sostanze tossiche sono state rilasciate nell’aria e nel suolo durante l’incendio?
Sono state effettuate analisi sulla qualità dell’aria, dei terreni e dei prodotti lattiero-caseari degli allevamenti circostanti?
Quali misure sono state adottate per bonificare l’area interessata e prevenire ulteriori rischi per la salute pubblica?
Nonostante il Sindaco sia la massima autorità sanitaria locale, non risultano ordinanze specifiche all’albo pretorio del Comune, alimentando ulteriormente il senso di abbandono e di incertezza tra i residenti.
Richiesta di Intervento e Normative di Riferimento
Si chiede pertanto un intervento urgente e trasparente da parte dell’amministrazione comunale, dell’ASP di Cosenza e dell’ARPACal, affinché vengano fornite risposte esaustive ai cittadini e vengano adottate tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza e la salute della comunità. Altresì chiedono un intervento immediato da parte delle autorità sanitarie e ambientali per:
Effettuare analisi approfondite sulla qualità dell’aria, del suolo e dei prodotti alimentari locali, con particolare attenzione alla ricerca di diossina.
Informare tempestivamente la popolazione sui risultati delle analisi e sui possibili rischi per la salute.
Adottare tutte le misure necessarie per la bonifica dell’area interessata e per la tutela della salute pubblica.
Si ricorda che, ai sensi del D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale) e della Legge 225/1992 (Protezione Civile), le autorità competenti hanno l’obbligo di garantire la tutela della salute pubblica e dell’ambiente in caso di emergenze ambientali.
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