E’ un ucraino, Duri Koshtura, che era alla guida dell’auto nella quale viaggiava la bimba di dieci anni morta nello scontro di domenica sera a Montalto. Fuggito, poi si è costituito ma le accuse sono pesanti
Ha vagato tutta la notte, forse per il rimorso, forse anche per capire come giustificarsi davanti agli inquirenti e alla famiglia che gli aveva affidato una bambina di dieci anni, morta in un tragico incidente stradale. Poi però Duri Koshtura nella mattinata di ieri ha deciso di presentarsi ai carabinieri di Rende mettendo la parola fine al mistero della sua scomparsa.

Nella serata di domenica c’era lui alla guida di un’auto rimasta coinvolta in un incidente a Montalto Scalo nei pressi dello svincolo che porta a Montalto Centro. Lui non si era fatto nulla, ma in compenso la bimba che viaggiava a fianco, Valeryn Perri, a causa del tragico impatto con un’altra vettura era deceduta nonostante gli sforzi dei soccorritori per tenerla in vita. Ma l’uomo, di origine ucraina, era sparito subito.
E’ cominciata però presto la caccia dei carabinieri di Montalto Uffugo guidati dal comandante Danielli, in sinergia con i colleghi di Rende. Lui, sentendosi braccato, ieri mattina si è presentato spontaneamente spiegando quanto successo: era uscito con la bambina, figlia di amici, per compare le sigarette, ma dopo l’incidente era stato preso dal panico. Una versione che però è al vaglio degli inquitrenti perché a suo carico nel 2009 c’è un arresto per tentato omicidio in seguito ad un accoltellamento.
Così si è proceduto al fermo con l’accusa di omicidio colposo, ma anche omissione di soccorso e abbandono di minore. Il corpo della piccola vittima invece è già stata riconsegnata alla famiglia per il funerale. E il legale della coppia ha già annunciato che si costuituiranno parte civile.
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