La Procura è impegnata nella repressione delle attività di spaccio ma è necessaria un’azione di prevenzione che coinvolga tutti gli attori istituzionali.
Anche sul codice rosso – ha aggiunto Spagnuolo – ci troviamo dinanzi una continua emergenza che deve vedere interessati altri centri sociali.

Ho condiviso le preoccupazioni del procuratore Spagnuolo – ha detto Antoniozzi – e mi impegnerò fortemente sul punto. Ho a cuore il disagio giovanile che va affrontato adeguatamente.
Nei giorni scorsi un grande psichiatra di origine calabrese, il prof Giuseppe Nicolò – ha detto Antoniozzi a Spagnuolo – mi ha illustrato come il consumo della cosiddetta droga leggera, che leggera non è, porti spesso a dimensioni psicotiche.
Continuerò a collaborare con la Procura – ha concluso Antoniozzi – per favorire nella mia città una consapevolezza diversa delle grandi questioni che riguardano la sicurezza e la tutela dei giovani in particolare.
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