Non c’è pace per Mario Occhiuto che, dopo le vicende degli ultimi giorni che lo hanno visto protagonista dell’inchiesta Passepartout, stamattina ha ricevuto, da parte della Guardia di Finanza, un altro avviso di conclusione delle indagini relativo al fallimento di una società di cui era amministratore.
Il Sindaco della città bruzia è accusato dalla Procura di Cosenza di avere distratto dal capitale della società Ofin srl ( fallita nel 2014), oltre tre milioni di euro destinandoli all’aumento di capitale di altre due aziende, un’inchiesta che porta nuovi guai ad Occhiuto che, prima delle regionali, si ritrova a far fronte ad accuse molte gravi. Il sindaco risponde anche in merito al presunto illecito con Oliverio circa la distruzione dell’ex jolly, e anche sull’accordo di programma relativo al Museo di Alarico, il cui reato contestato è quello di aver indetto una gara di appalto senza la dovuta copertura finanziaria. In questa vicenda il sindaco Mario Occhiuto si sente in dovere di rivolgersi ai cittadini, affermando che le opere pubbliche da lui realizzate sono state fatte a favore della cittadinanza e per il benessere di tutti, senza altri fini.

Indagati anche Carmine Potestio, socio della Ofin srl e meglio conosciuto per aver ricoperto il ruolo capo di gabinetto al comune di Cosenza e la sorella del sindaco Occhiuto Annunziata , amministratore e legale rappresentante della società da settembre a ottobre 2014, data del fallimento; a più riprese si è trattato di un terremoto giudiziario sullo scenario politico calabrese, che ha coinvolto sia Occhiuto che Oliverio, ma anche altre persone sono state chiamate in causa( circa 18) tra cui dirigenti regionali e imprenditori, tutti richiamati all’ordine per presunte irregolarità nella gestione di appalti come la metropolitana leggera e il nuovo ospedale.
A carico degli indagati la Procura di Catanzaro ipotizza reati di associazione a delinquere, frode nelle pubbliche frode nelle pubbliche forniture, turbative d’asta e corruzione: una vera e propria associazione a delinquere.Se Oliverio ricopre il ruolo secondo l’inchiesta di “referente politico istituzionale”, dall’altra parte c’è Adamo che fa da promotore nella stesura di procedure inerenti la messa in opera di gare d’appalto.
Il reato contestato è dunque di bancarotta fraudolenta, le attività investigative hanno inoltre fatto emergere la distrazione di alcuni immobili della Ofin di cui avrebbe ceduto il contratto di leasing ad altre società a lui riconducibili senza alcun corrispettivo.
Inoltre, un ruolo primario nelle indagini è stato svolto dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Cosenza, in concomitanza con la Procura.
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