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Torremezzo

Indagine Goletta Verde, situazione molto critica in Calabria

E in Italia un punto inquinato ogni 54 chilometri di costa

Dopo due mesi di indagine al largo delle coste italiane, dalla Liguria al Friuli Venezia Giulia, si è chiusa con un bilancio piuttosto deludente la traversata di Goletta Verde, la nave di Legambiente che ormai da anni si occupa di sondare lo stato di salute dei nostri mari.
mare goletta verde

Il dettaglio è preoccupante: ogni 54 chilometri, si incontra un tratto di costa che è inquinato da microbi provenienti da scarichi fognari non deputati. Di questi, la stragrande maggioranza (l’88%) si trova in prossimità di foci di fiumi, canali o scarichi lungo la costa. C’è di peggio: oltre la metà sono vicini a spiagge che sono anche solitamente frequentate da bagnanti.
Un dato peggiore rispetto al 2015, quando i tratti inquinati si registravano ogni 62 km di coste, ma che letto in prospettiva ha permesso al responsabile scientifico di Legambiente, Giorgio Zampetti, di commentare: “Non abbiamo riscontrato miglioramenti o peggioramenti significativi, il che per noi è un dato negativo. Sui problemi cronici, i punti dove da 5 anni si riscontra un forte inquinamento, non è cambiato nulla”.

La situazione, tuttavia, appare particolarmente delicata in Calabria dove le coste continuano ad essere minacciate dalla mancata depurazione. Sono 24 i punti monitorati da Goletta Verde in Regione; di questi 18 presentavano cariche batteriche elevate, anche più del doppio dei limiti imposti dalla normativa.

I “colpevoli” ancora una volta, sono foci di fiumi e torrenti da cui si riversano in mare come al solito scarichi non adeguatamente depurati.

Si tratta di una situazione che è ormai ben conosciuta in Calabria come per la foce del torrente Caserta, che si trova nei pressi dello scarico del depuratore sul lido comunale a Reggio Calabria; lo stesso si può dire dello scarico che si trova presso il lungomare Cenide a Villa San Giovanni o della foce del canale sulla spiaggia di “Le Castella” a Isola Capo Rizzuto e della foce della del fiume Mesima a San Ferdinando.

In tutte queste zone, si può parlare di inquinamento cronico, con situazioni che non cambiano ormai da anni e per le quali Legambiente chiede che diventino una delle priorità nell’agenda politica della Giunta Regionale.

Alcune foto sulla situazione odierna a Torremezzo, Sangineto, Fiumefreddo e San Lucido

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