“Purtroppo i giovani faticano a trovare un lavoro stabile e le donne rimangono sottorappresentate nel settore privato, mentre il part-time involontario continua a penalizzare la crescita economica locale – ha dichiarato Sapia. – Servono più ispettori, maggiore prevenzione, più cooperazione e investimenti nella cultura della legalità, in una buona viabilità, in nuove infrastrutture digitali e in servizi di qualità”.
In questo clima, serve maggiore responsabilità, coraggio e confronto, valorizzando eccellenze, opportunità territoriali e talenti locali.
Sarà necessario fare rete, partendo dalle criticità ma anche dai dati positivi, come la regolarità contributiva, con una percentuale di DURC regolari superiore a quella dei non regolari.
Servono interventi mirati, investire nel welfare, nella formazione e prevenzione, produttività e partecipazione.
Sapia ha poi colto l’occasione per consolidare e ribadire il ruolo e il valore sociale del Patronato e del Caf della CISL sul territorio, che rappresentano un importante punto di riferimento nelle periferie e nel confronto con gli enti previdenziali.
Ha inoltre sottolineato l’importanza di proseguire lungo la strada della partecipazione e del dialogo sociale, finalizzati a scrivere “a più mani” un accordo provinciale della responsabilità, per il lavoro di qualità, la centralità della persona e la stabilità del tessuto produttivo.
In questa direzione, la CISL Cosenza sarà impegnata nei prossimi giorni in varie iniziative nazionali e regionali, come la Maratona della Pace e il Cammino della Responsabilità, per promuovere dialogo, corresponsabilità e concertazione territoriale.
All’iniziativa provinciale ha concluso i lavori dell’iniziativa territoriale il Segretario Confederale della CISL in qualità di componente del Civ INPS nazionale, Ignazio Ganga.
Nel suo intervento conclusivo, Ganga ha sottolineato l’importante attività che l’INPS svolge a livello nazionale e sul territoriale, evidenziando l’andamento positivo dei tempi di erogazione delle prestazioni e dei servizi, come confermato dal bilancio sociale provinciale.
Ha inoltre richiamato l’attenzione sulle criticità e sui punti di forza emersi dal rendiconto sociale territoriale, elementi che – se adeguatamente valorizzati – possono rafforzare ulteriormente il rapporto di prossimità dell’Istituto con lavoratori e pensionati.

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