Possiamo dire che Fratelli D’Italia è in prima linea per la città unica visto che ha presentato la legge regionale che è stata approvata di recente?

Fratelli D’Italia è da sempre per la città unica. La legge regionale sicuramente rappresenta un passaggio importante che è stato fatto in consiglio regionale. Un altro sarà il referendum anche perché, lo ribadiamo, saremo rispettosi della volontà popolare. Noi riteniamo che Cosenza, Rende e Castrolibero siano già un’unica città. Se pensiamo che Corigliano e Rossano l’hanno realizzata pur essendo divise da undici chilometri, capiamo che il nostro territorio invece ha un’area più piccola che è molto più unita. Inoltre dobbiamo affrontare il problema della decrescita demografica. Prima eravamo un centro di 100.000 abitanti fino agli anni ottanta, ora ne rimangono 65.000. In più visto il grande dissesto finanziario si potrebbero ricevere numerosi fondi dall’Unione Europea e nascerebbero anche i municipi che sono degli organismi decentrati assolutamente necessari per affrontare i problemi dei quartieri. Si migliorerà la vicinanza tra il cittadino e l’amministrazione e al contrario di quello che si pensa verranno rappresentate le singole identità. Cosenza diventerà finalmente un’area urbana. Adesso si tratta di immaginare ‘’ Una grande Cosenza ‘’ che oggi per il territorio che ha non può essere mantenuta così perché non rappresenta degnamente ciò che dovrebbe essere la città capoluogo.
Il Sindaco Franz Caruso ha annunciato un ricorso contro il referendum. Cosa ne pensa?
Io sento spesso il Sindaco evocare problemi di democrazia quasi come se questa legge non avesse rispettato i criteri democratici. Chiedere il parere dei cittadini è molto più democratico rispetto che rivolgersi ai consigli comunali. La vera democrazia sarà espressa nel referendum popolare, poi ci tengo a ricordare che questa modalità è venuta fuori da un accordo con il partito democratico in consiglio regionale. Quindi ritengo questa posizione disomogenea.
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