1. Come prima domanda volevo chiederle: cosa ha provato al momento della consegna del collare?

Il momento della consegna del collare, avvenuto il 27 luglio, è stata un’esperienza davvero carica di emozioni. Diventare presidente del Rotaract Club Rende è per me un grande onore e una grande responsabilità. In quell’istante, ho provato un misto di orgoglio e gratitudine: orgoglio per aver ricevuto la fiducia dei soci e gratitudine verso chi mi ha preceduto, che ha lavorato duramente per portare il Club a questo livello. Indossare il collare simboleggia non solo la continuità di una tradizione, ma anche l’inizio di una nuova sfida. Ho sentito il peso dell’impegno che questo ruolo richiede, ma allo stesso tempo ho avvertito una forte motivazione a fare del mio meglio per guidare il Club verso nuovi traguardi.
2. In questo mese terrete il Padel Day, una bella occasione sportiva. Cosa prevedrà?
L’idea di realizzare il torneo ‘Padel Day’, in collaborazione con il Rotaract Club Cosenza, presieduto dal neo presidente Fabio Perri, è nata dal desiderio di creare una sinergia tra i due Club. Questo progetto non solo mira a rafforzare i legami di amicizia che si sono formati tra i vari membri, ma anche a promuovere lo spirito di squadra. Inoltre, il torneo rappresenta un’opportunità per mettere in luce il ruolo della leadership condivisa, dove ogni membro contribuisce con le proprie competenze e capacità, favorendo una crescita collettiva sia a livello personale che professionale.
3. La nuova presidente del Rotary Rende Flora Maria Ritacca ha annunciato che l’anno rotariano sarà dedicato all’impegno civile e solidale, parlando del Rotaract, quali sono i prossimi progetti che intendete portare avanti?
Nel corso dell’anno i progetti saranno numerosi, ma per ora posso anticiparvi un’iniziativa che stiamo realizzando nella zona di Rende Paese, in collaborazione con il prof. Mimmo Legato, socio del Rotary di Rende. Il progetto, intitolato ‘Radici e Tradizioni: alla scoperta
del nostro Territorio’, prevede un tour alla scoperta del centro storico, offrendo un’occasione unica e imperdibile per riscoprire le meraviglie del nostro territorio.
In generale, gli obiettivi fissati per quest’anno mirano a proseguire il lavoro avviato dal Past President, portando il Club a nuovi livelli di crescita, impatto e visibilità. Allo stesso tempo, il Club continuerà ad essere un luogo di formazione, condivisione, divertimento e amicizia. Ci concentreremo anche su temi di grande rilevanza e attualità, promuovendo iniziative che lascino un segno tangibile nella comunità e che ispirino un cambiamento positivo.
4. Può svelarci il motto della sua presidenza?
Lo slogan che ho scelto per il mio anno di presidenza è: ‘Forti perché uniti, liberi perché forti’. Questa frase, ispirata da Don Carlo De Cardona, padre fondatore del movimento del Credito Cooperativo nella nostra provincia, racchiude un profondo significato. Nella sua apparente semplicità, esprime una verità fondamentale: la forza del gruppo risiede nella sua unione, e solo attraverso la collaborazione possiamo raggiungere la vera libertà e l’autonomia, perché la forza collettiva amplifica le potenzialità individuali. Don Carlo De Cardona è stato un esempio di leadership basato sulla comunità e sulla cooperazione, valori che sento di condividere appieno. Questo motto riflette l’essenza del nostro Club e del lavoro che ci proponiamo di fare: non possiamo affrontare le sfide da soli, ma insieme, sostenendoci e valorizzando il contributo di ognuno, possiamo costruire qualcosa di davvero grande. Inoltre, questa visione sottolinea un aspetto fondamentale del nostro operato: il potere della condivisione. Collaborare non significa solo unire le forze per un obiettivo comune, ma anche permettere a ciascuno di esprimere il proprio potenziale, sentendosi libero di contribuire con le proprie idee e competenze. Questo è il cammino che intendo perseguire quest’anno: creare un ambiente coeso, dove l’unione fa la forza e la forza genera libertà.
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