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Intervista esclusiva a Wanda Ferro: “la vera forzatura su Cosenza l’ha voluta il centrosinistra”

Wanda Ferro, vice coordinatrice regionale di Forza Italia in Calabria commenta la caduta della giunta Occhiuto a Cosenza e spiega come operazioni di trasversalismo portino alla disaffezione della gente

wanda ferro“Una pagina molto buia della politica”. Così Wanda Ferro, vice coordinatrice regionale di Forza Italia in Calabria, intervistata da Cosenza Post, commenta quanto accaduto nel capoluogo bruzio, dove, a pochi mesi dalle elezioni amministrative, è arrivata la sfiducia al sindaco Mario Occhiuto.

Una decisione arrivata con un colpo di mano, anche se, spiega la ex candidata alla presidenza della Regione, qualche segnale si sarebbe potuto già cogliere nei problemi che si erano verificati all’indomani della campagna delle Regionali, e che non sono stati affrontati fino in fondo. “tante cose non sono andate come dovevano andare” ci spiega ancora la Ferro, riferendosi ad esempio, all’estromissione dei due più votati dal gruppo di Forza Italia (Tallini e Orsomarso) o alla sua proposta di Referendum sullo statuto Regionale.

Riguardo alla sfiducia del sindaco Occhiuto a Cosenza, lei ha parlato di una “precisa manovra politica”.

Parto dal presupposto che è una pagina molto buia della politica – a quattro mesi dalle elezioni, in cui è la gente che decide sulla base dell’operato di chi esce, ma anche delle proposte di quello che si può fare nel futuro e dei candidati in campo – mandare a casa un sindaco in modo devo dire poco chiaro e con un colpo di mano. Colpo di mano che nessuno, ovviamente, si aspettava benché delle responsabilità ci siano nel non aver affrontato tanti problemi già all’indomani della campagna delle Regionali.

Forza Italia si è già mossa nei confronti dei consiglieri, ma adesso cosa succederà?

C’è stata un’azione fatta da Gregorio Fontana di sospensione dell’onorevole Morrone e del figlio. Adesso il partito deciderà, rispetto alle norme statutarie e a quello che si è consumato, di procedere. Da dirigente di partito parto dico che rispetto a quanto accaduto a Cosenza, sarebbe stato un atto politico più chiaro e sincero se si fosse discusso all’interno di una sede di partito e non in qualche stanza con un trasversalismo che, purtroppo, non premia questa nostra terra. Non premia a livello regionale. Non premia a livello locale. Ci dobbiamo riappropriare di quelle regole dei partiti tradizionali ai quali io sono abituata provenendo dal Movimento Sociale e poi da An dove chi sbaglia è fuori. Spesso la forma è sostanza.

In effetti, ora si apre una questione politica seria. L’impressione che in molti hanno avuto e hanno denunciato è proprio quella di un colpo di mano. Lo stesso Occhiuto aveva detto di aver avuto un colloquio con Morrone e di essere tranquillo…

Il sindaco Occhiuto ha una visione sicuramente più precisa della nostra vivendo la città e l’amministrazione. Qualcuno di noi, onestamente, questa cosa l’aveva già paventata  da tempo, al momento del referendum da me proposto, e nel momento in cui alcune cariche – all’indomani delle Regionali – spettavano alla minoranza ma non sono state votate dalla maggioranza.

Perché in realtà non si può dire che siano veramente slegate queste due realtà. Quella di Cosenza è una vicenda occorsa a livello di amministrazione locale, però poi l’origine e le ripercussioni hanno un respiro più ampio…

Non c’è dubbio e per questo la sfida che io avevo lanciato a Mario Oliverio era quella di moralizzare la politica, dicendo: comunque vinci, non hai bisogno di 8 liste, non hai bisogno di gente che ogni volta, in base al vento a favore, passa da uno schieramento all’altro. Un po’ quello che ha detto Minniti (e cito Minniti per dire che non è una dichiarazione di parte): la politica non ha bisogno dei singoli uomini, ma di una classe dirigente e, sinceramente, ritengo che  Forza Italia, da questo punto di vista, forse ha selezionato spesso male la classe dirigente o comunque quei tanti uomini che a livello anche nazionale hanno avuto tanto da questo partito e al momento della difficoltà… Come dirigente esprimo il mio più grande rammarico per questa vicenda e nello stesso tempo auspico quello che da molto tempo dico che i partiti non possono essere porte girevoli o trampolini di lancio, ma devono premiare preparazione, etica, appartenenza e la storia di ognuno di noi. Lo dico senza nessun attacco sul piano personale. Questa terra si può guidare al di là della destra e della sinistra, se si arriva a mani libere, senza padroni politici.

Eppure, Magorno ha detto che quello che è successo con Occhiuto è colpa di un’implosione del centrodestra sia a livello cittadino, ma anche a livello regionale. Lei come risponde?

Io sinceramente credo che sentendo altri esponenti del centrosinistra, che sono all’interno del Pd o compagni di viaggio del Pd, alla fine la vera forzatura è stato il centrosinistra che l’ha voluta su Cosenza. Sulle vicende che non conosco, su quello che si legge a destra e sinistra, ovviamente non mi addentro, perché non sta a me. Il centrosinsitra dovrebbe vincere sulle forze del centrosinistra, altrimenti si replica quel modello secondo cui ognuno è libero, in base a una scelta non soltanto politica, di passare da una parte all’altra. Un csx che realmente può competere con uomini e con idee avrebbe fatto finire l’amministrazione, senza utilizzare stampelle del centrodestra. È sempre un’operazione di trasversalismo, non fa bene alla politica, porta alla disaffezione della gente. Il cittadino rimane disorientato, lo vede più come una guerra per le future poltrone che nell’interesse di questa nostra terra. Facendo un mea culpa anche da parte di Forza Italia.

Ora si creeranno di nuovo le solite polemiche in merito alle alleanze?

Ho sempre sognato che la politica a tutti i livelli facesse un patto d’onore: che chi esce da una parte trova le porte chiuse dall’altra. Perché credo che ci devono essere delle regole, e bisogna formare la classe politica del futuro, sollecitare i cittadini a riappropriarsi delle proprie scelte, tornare a decidere chi ci governa.

Forza Italia ha dimostrato di avere una certa forza e presa sul territorio. Le prossime Amministrative saranno un’occasione di rilancio per il partito?

Lo ha già dimostrato anche alle Europee e abbiamo avuto ultimamente delle grandissime soddisfazioni: abbiamo vinto su Vibo, su Gioia Tauro e su Lamezia Terme con margini importanti e nel momento in cui il centrosinistra già governava la Regione e anche la nazione. Questo nuovo appuntamento potrà essere un’ulteriore conferma di una Forza Italia che rinasce e riparte con buoni risultati. A me piacerebbe una competizione sana non contro un nemico, ma un contro un avversario che è cosa ben diversa, perché lo puoi ascoltare, ti può far crescere, può contribuire… quello che spesso, invece, non vediamo a livello regionale dove non c’è un dialogo tra maggioranza e la sana opposizione.  A Cosenza è avvenuto quello che è avvenuto e, sinceramente, sarebbe anche bello poter capire il cittadino che ha vissuto quella realtà (ecco io la vivo di meno) che memoria ha di quanto si è fatto dal punto di vista amministrativo, perché spesso quello che si fa per il bene comune incide elettoralmente più delle sacche di consenso ad personam.

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