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Italia? Il Paese di “Guardia e ladri”

Ho sempre pensato che i social tipo Facebook siano degli ottimi strumenti per confrontarsi sulle tematiche più disparate: all’interno di essi gravitano più tipologie di profili a seconda anche degli interessi e dallo status sociale/lavorativo entro cui vanno a collocarsi.

Ma è edificante sempre difendere la propria categoria professionale quando molti esponenti sono in evidente difficoltà o non rispettano i principi cardine per i quali sono chiamati a condurre una serie di azioni?

Guardie e ladri
Guardie e ladri

Non è mai stato un bene generalizzare ma in alcuni casi sarebbe opportuno prendere distanze e posizioni forti quando a essere colpiti sono colleghi, parenti, gente con cui condividiamo un interesse, un’attività, un’appartenenza territoriale.

La frase “La sanità italiana fa schifo” detta così non tiene conto dei tanti bravi medici che ogni giorno salvano vite umane o strutture ospedaliere impeccabili che non hanno nulla a che vedere con le immagini che vediamo in Tv, in programmi denuncia come Striscia la notizia o le Iene.

Ma chiunque sa che ci sono i casi di eccellenza e non serve che un ministro della Salute me lo ricordi. E’ più utile che il ministro mi dica che in quell’ospedale è grave che gente aspetti giorni per un ricovero e che è altrettanto grave il fatto che ancora stia ancora a parlare anziché trovare una soluzione. Quanto è utile difendere una categoria? Nulla se si pensa che quando succede il fattaccio fra il popolo monta la rabbia e si scaglia contro chiunque.

Prendete “l’omicidio Cucchi”… si perché benché se ne dica Cucchi è stato barbaramente trucidato da gente troppo zelante nell’esercizio delle loro competenze… O il caso del barista siciliano che sarebbe stato rovinato da due carabinieri se non fosse che gli abusi erano stati ripresi da telecamere nascoste nel bar. O prendete l’omicidio Sandri, o le torture nella caserma Bolzaneto durante il G-8 di Genova. E’ lecito dire che anche le forze dell’ordine alcune volte si trasformano in forze del disordine?

In questi giorni ho visto tanti rappresentanti dell’Arma lamentarsi per il processo mediatico a cui sarebbero sottoposti carabinieri, poliziotti, finanzieri ma non ho visto mai uno dire cosa ci facessero due carabinieri a sorseggiare aperitivo in Flute (perché qualcuno parla anche di spremute d’arancia nel flute… è come se volessi mangiare una zuppa su un piattino che si usano sotto le tazzine di caffè).

E permettetemi di dire che non regge più la scusa che sono sottopagati per il lavoro che fanno, che mettono a repentaglio la loro vita per difendere la nostra. Entrare nell’Arma è una scelta libera e implica una serie di doveri e compiti per i quali si viene retribuiti anche grazie ai soldi di noi cittadini.

Se un prete violenta un minorenne lo volete sbattere fuori dalla Chiesa? Se un medico dimentica una garza o un ferro di lavoro nel corpo di chi sta operando gliela volete strappare la Laurea in Medicina? Se un Carabiniere sbaglia lo volete punire?

Questi atteggiamenti tipicamente italici fanno si che poi la gente abbia commiserazione per Fabrizio Corona per la pena che sta scontando… Non deve essere così!

Sempre sui Social è ritornato alla ribalta il caso dei quattro ragazzotti di Sangineto che hanno ammazzato barbaramente il cane riprendendo il rituale macabro con fotocamera e metterlo a disposizione di chiunque lo vedesse visionare.

Ho letto di gente indignata perché “Le Iene” hanno mandato in onda il servizio girato a Sangineto in cui una intera popolazione fa da scudo a questi quattro animali. Ci si indigna perché il servizio è stato girato in un paese del Sud come a voler mettere in risalto che noi meridionali ci contraddistinguiamo per eventi tristi o azioni deprecabili.

L’indignazione dovremmo averla per questi quattro buffoni che hanno macchiato un paese. E a conti fatti mi indignerei con tutto il paese che con quel silenzio e quel modo di fare arrivano a minacciare una giornalista che è lì per denunciare.

Ieri il Movimento 5 Stelle ha presentato una proposta di legge che prevede il dimezzamento degli stipendi Parlamentari. Il partito che si è reso promotore di un referendum che dovrebbe abbattere i costi della politica e che andremo a votare a dicembre ha pensato bene di rinviare la proposta.

Caro Premier dici che vuoi ridurre i costi, ti si viene data l’opportunità e tu e il tuo partito tergiversate?

E poi mi viene in mente che siamo in Italia e che in fondo se i nostri cervelli fuggono è proprio perché il cervello lo sanno usare…

P.S.: Riccardo Casamassima carabiniere che ha avuto il coraggio di testimoniare nel processo Cucchi confermando i pestaggi, è stato trasferito: i vertici l’hanno mandato nello stesso ufficio del maresciallo Mandolini. Ora convivono denunciante e denunciato… come nel film di Totò “Guardia e ladri”… ora bisogna capire chi è la guardia e chi il ladro.

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