Venerdì, 27 novembre, si terrà la presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2015, fotografia completa ed esaustiva sul fenomeno dell’immigrazione, presso l’Università della Calabria
Nella società odierna, il fenomeno migratorio ha assunto una portata talmente ampia da non poter rimanere indifferenti all’argomento. Delineare un ritratto esaustivo e ben dettagliato dell’immigrazione è l’obiettivo del Dossier Statistico Immigrazione 2015, che sarà presentato il 27 novembre, alle ore 10.30, presso l’Aula Caldora dell’Università della Calabria.

Il Dossier Statistico Immigrazione 2015 è stato realizzato da IDOS con la partecipazione della rivista interreligiosa Confronti, con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e in
collaborazione con l’UNAR. Il documento, si pone come un sussidio per una corretta conoscenza degli aspetti economici, sociodemografici, culturali e religiosi dell’immigrazione, nonché delle situazioni problematiche e deficitarie. L’auspicio è quello che si possa passare dalla prospettiva negativa delle discriminazioni, a quella positiva della tutela dei diritti e della fruizione delle pari opportunità.
Si tratta di una raccolta di dati che mirano ad illustrare e spiegare nel complesso, l’eterogeneo mondo dell’immigrazione, sia a livello nazionale che internazionale. Un modo di fotografare il fenomeno sotto ogni punto di vista, per coglierlo nella sua interezza, senza tralasciare nessun aspetto utile al fine della sua comprensione.
Il Dossier statistico Immigrazione è diviso in varie parti, ciascuna della quali racconta un aspetto preciso del fenomeno migratorio. Il vasto repertorio tematico trattato, spazia da racconti sul mondo del lavoro, all’integrazione, dalle pari opportunità, ai flussi e alle permanenze, nonché ai contesti regionali.
Il Dossier, mira inoltre, a sdoganare il senso comune che vuole l’immigrazione come una piaga del sistema sociale, dando un quadro più obiettivo della situazione. Lo scopo è quello di aprire gli occhi alla società civile, puntando l’obiettivo sulle condizioni di vita degli immigrati. L’immigrazione infatti, può e deve essere considerata anche come una ricchezza. A livello nazionale ed internazionale, gli immigrati danno un importante supporto sia a livello demografico che occupazionale. Abbattere ogni frontiera, significa aprire la strada alla condivisione e allo scambio culturale e religioso e vivere in una società matura a tal punto da accettare la diversità e riconoscerle la dignità, che doverosamente le spetta.
Pensare in termini di inclusione e coesione sociale, ed iniziare a lavorare sulle strategie da attuare in tal senso, è dunque fondamentale. L’Immigrazione deve essere vista sotto un’altra luce, che possa coglierne ogni minima sfumatura, e che ci porti ad una piena conoscenza del fenomeno. Un buon punto di partenza sarebbe tentare di arginare la criticità, ed iniziare a valorizzarne la potenzialità.
Notevolissime le dimensioni assunte dal fenomeno migratorio nel 2015. In Italia infatti, al 1° gennaio 2015 sono residenti 4.637.000 stranieri, mentre in Calabria sono pari a 91.354 facendo registrare, rispetto all’anno precedente, un incremento pari a 5,6%, un aumento superiore alla media nazionale pari all’1,9%. Gli immigrati insediatisi in Italia, provengono in particolare dal grande movimento di profughi e di richiedenti asilo. Nei primi sei mesi del 2015 in Italia, ci sono stati 120mila sbarchi e 30.535 richieste d’asilo, conseguenza di gravi crisi politiche e umanitarie troppo spesso con uno sfondo bellico.
La terza parte del Dossier “Integrazione e pari opportunità”, dedica numerosi capitoli al tema della religione come “L’appartenenza religiosa degli immigrati”, “Il dialogo interreligioso e le sue sfide” e “Immigrazione musulmana e islamofobia”.
Il confine tra islamofobia, razzismo e discriminazione è molto sottile, e il Dossier risulta essere particolarmente attento nel riportare tale definizione, soprattutto in seguito alle ultime terribili vicende che stanno sconvolgendo l’Europa. Nel Dossier il termine “musulmano” fa riferimento in modo generico agli immigrati con un background culturale islamico a prescindere dal rapporto con la religione. L’enciclopedia Treccani definisce l’islamofobia come “forte avversione, dettata da ragioni pregiudiziali, verso la cultura e la religione islamica”. L’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali afferma che quasi il 70% delle segnalazioni avute nel 2014 in Italia, hanno riguardato discriminazioni a sfondo etnicorazziale, in cui spesso rientra anche la discriminazione su base religiosa.
In Francia le tendenze islamofobiche sono considerevolemente aumentate, soprattutto dopo gli attentati terroristici compiuti contro Charlie Hebdo e il mini market ebraico. Il grande clima di rabbia e terrore instaurato dagli ultimi attacchi terroristici dell’ISIS, ha peggiorato la situazione. L’intolleranza ed il disprezzo verso gli islamici, si stanno radicando sempre con più vigore nel cuore della capitale parigina, e non accennano ad attenuarsi.
E’ proprio nell’attentato del 13 novembre, che tra le tante vittime, ha perso la vita Valeria Solesin, ricercatrice italiana, dottoranda in demografia presso l’Institut national d’études démographiques (INED), Istituto di ricerca della Sorbona. Lo stesso percorso professionale è stato intrapreso dalla Dottoressa Roberta Saladino, che racconta di aver fatto una bellissima esperienza sia professionale che umana, in quanto l’INED rappresenta un Istituto in cui c’è una grande passione per la ricerca, fame di conoscenza, desiderio di condivisione. Non si sente alcuna gerarchia all’interno dell’INED, tutti lavorano come una grande famiglia. All’INED lavorano tantissimi ricercatori, dottoranti e docenti che provengono da tutto il mondo.
La giornata del 27 novembre, si articolerà in un programma molto vasto. Previsti sono i saluti Istituzionali di: Prof. Gino Mirocle Crisci: Magnifico Rettore Università della Calabria; Prof. Franco Ernesto Rubino: Direttore Dipartimento DiScAg – Unical e di Mario Occhiuto: Presidente della Provincia di Cosenza.
Seguirà la proiezione del Video “Il Dossier Statistico Immigrazione 2015” – curato da Rai News 24 – introdotto dal Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-Moon, che racconta la sua storia da profugo, parlando delle sue paure, della fame patita in quel periodo, dei rischi che suo padre e suo nonno hanno corso per cercare cibo per lui e le sue sorelle. “E’ stato come un raggio di speranza”, queste le parole di Ban Ki-Moon, usate per descrivere la sensazione provata alla vista della bandiera blu delle Nazioni Unite. Il Segratrio, si dice convinto del fatto che i profughi rappresintano un grande potenziale. “Essi possono dare un grande contributo alle nostre società – ha affermato Ban Ki-Moon, chissà uno di loro un giorno diventerà il nuovo Segretario Generale dell’ONU, oppure il Capo di uno Stato”.
Di seguito spazio agli approfondimenti su dati e situazione del fenomeno dell’immigrazione in Italia e in Calabria di Roberta Saladino, Dottore di Ricerca in “Storia Economica, Demografia,Istituzioni e Società nei Paesi del Mediterraneo” dell’Università della Calabria e Referente Scientifico del Centro Studi e Ricerche IDOS per la Calabria, che si è occupata del Capitolo “Calabria.Rapporto immigrazione 2015”.
Importanti saranno poi le testimonianze di: Giovanni Manoccio – Delegato della Presidenza della Regione Calabria sull’Immigrazione – e Larry Onaiwu, Ospite del progetto SPRAR di Acquaformosa e Mediatore. I due ospiti, parleranno dell’esperienza SPRAR di Acquaformosa, un progetto che ha ridato speranza ai migranti che, in oltre 800, nel corso degli anni hanno trovato accoglienza, nel piccolo borgo Arberesche.
Giuseppe Nardi – Settore Mercato del Lavoro della Provincia di CS – e Giovanni Cuconato – Centro per l’Impiego di Cosenza – discuteranno in tema di Politiche attive a favore dei Cittadini Stranieri,nell’ambito dei Servizi per l’Impiego della Provincia di Cosenza.
Interverrà infine, Valentina Fedele che parlerà del Mondo Islamico e delle migrazioni internazionali.
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