La 3D Research, spin off del DIMEG (Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale dell’Unical), coordina un nuovo progetto europeo ( ART4SEA ) per la salvaguardia dell’ambiente marino
Il 1° febbraio ha preso ufficialmente il via il progetto ART4SEA Melting Art, Creativity and Marine Sciences to foster Ocean Literacy in the Mediterranean area, promosso e coordinato da 3D Research, l’azienda spin-off del Dipartimento di Ingegneria Meccanica Energetica e Gestionale (DIMEG) dell’Università della Calabria che da 15 anni sviluppa tecnologie innovative per promuovere e valorizzare il patrimonio culturale terrestre e subacqueo.

Sostenuto dalla EACEA (European Education and Culture Agency), con un finanziamento del programma Creative Europe di circa 1 Milione di Euro, ART4SEA è il secondo progetto europeo che 3D Research vince come coordinatore dopo CREAMARE e, come il precedente, punta ad investigare e rendere proficuo il dialogo tra arte, creatività, scienza e tecnologia, stavolta con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico verso un maggiore rispetto dell’ambiente e in particolare di quello marino.
La salute degli oceani è un tema urgente, al centro delle più recenti azioni delle Nazioni Unite. Il decennio 2021-2030 è stato proclamato il decennio delle scienze oceaniche per uno sviluppo sostenibile (Decade of Ocean Science for Sustainable Development); e pochi giorni fa, l’ONU, dopo quasi vent’anni di negoziati, ha raggiunto uno storico accordo sul Trattato per l’Alto Mare per la protezione delle acque oltre la giurisdizione nazionale e la gestione sostenibile delle risorse dell’oceano.
Attraverso una collaborazione tra artisti, scienziati marini, professionisti creativi ed esperti di tecnologie digitali, ART4SEA si svilupperà nei prossimi tre anni al fine di coinvolgere i cittadini e renderli più consapevoli sui temi dell’inquinamento marino e dei cambiamenti climatici, incoraggiandoli ad assumere comportamenti più rispettosi verso l’ambiente e l’oceano, a partire dalla riduzione dell’impronta ecologica.
Il gruppo di lavoro del progetto guidato dal Prof. Fabio Bruno e dal Dott. Marco Cozza adotta un approccio interdisciplinare e partecipativo e si avvale della collaborazione di diversi partner europei: IWorld (Associazione Mondiale per la Salvaguardia e la Valorizzazione dell’Umanità) e la Fondazione Sebastiano Tusa di Palermo, la società greca Atlantis Consulting, Divers Alert Network Europe Foundation di Malta, Consejo Superior de Investigaciones Científicas in Spagna, e la municipalità di Vlora in Albania. Per ART4SEA si mescoleranno e combineranno modalità di coproduzione, tutoraggio e formazione in presenza e a distanza, trovando un equilibrio appropriato tra la necessità di avere interazioni fisiche e la necessità di ridurre gli spostamenti che sono costosi in termini di impronta di carbonio.
Ventiquattro artisti internazionali saranno selezionati tramite una open call e formati su la conservazione degli oceani, le pratiche sostenibili nell’arte e le tecnologie digitali. Tre piccole isole del Mediterraneo, Ustica in Italia, Alonissos in Grecia e Gozo a Malta, ospiteranno poi un programma di residenze distribuito, dove gli artisti saranno ispirati dagli splendidi ambienti naturali, dalle antiche tradizioni marinare e dal rapporto diretto con la gente del posto, per realizzare delle opere digitali e materiali.
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