Iniziative e cortei simultanei a Cosenza e Reggio Calabria. Agricoltori, studenti e lavoratori uniti contro la crisi economico-sociale e la repressione delle proteste.
LA CALABRIA STA ALZANDO LA TESTA
VERSO LO SCIOPERO GENERALE DEL 30 OTTOBRE
COSENZA – PIAZZA LORETO ORE 9
REGGIO CALABRIA – PIAZZA DE NAVA ORE 9
Da nord a sud la misura è colma.
In tutto il paese e anche in Europa si moltiplicano azioni di protesta, gli scaffali dei supermercati sono vuoti, agricoltori, studenti, lavoratori e cittadini stanno incrociando le braccia da settimane.
Mentre una parte della classe politica cerca di criminalizzare la rabbia e un’altra parte tenta di strumentalizzarla, i blocchi, i presidi, le occupazioni non arretrano di un millimetro. Le dichiarazioni delle ultime ore del ministro del Made in Italy, Alfredo Urso, si inseriscono perfettamente nella retorica oppressiva che segue ogni tentativo di dissenso. Procedere con l’identificazione di chi in questi giorni sta animando i blocchi stradali, conferma la linea repressiva del governo attuale, facendo leva sulle paure dei singoli cittadini sulle possibili sanzioni che rischiano.
La Calabria ha dato il via a questa ondata di mobilitazione perché nella regione più povera d’Italia (e d’Europa) le conseguenze di questa crisi rappresentano una condanna a morte per i nostri territori. Territori già attraversati dalla morte sotto altra forma: sono ancora fermi nel porto di Gioia Tauro i 17 container contenenti acciaio bellico diretto in Israele, prova dell’esistenza di una catena logistica della guerra che agisce sotto i nostri occhi.
Come realtà di base abbiamo partecipato alle mobilitazioni che hanno interessato in modo diffuso le città e le strade di questa regione.
Lo abbiamo fatto con lo scopo di comprendere le richieste di agricoltori e autotrasportatori, lo abbiamo fatto, soprattutto, portando in strada anche le nostre rivendicazioni.
Le piazze di questi giorni rivendicano una vita degna di essere vissuta, urlano che la classe lavoratrice non pagherà questa crisi e questa guerra e che gli studenti pretendono un futuro fatto di sicurezze e felicità.
Il tappo è saltato perché le briciole non ci bastano più, le promesse non bastano a colmare il vuoto tra noi e una classe dirigente che ci vuole poveri, sfruttati, disperati e rassegnati.
Lo sciopero generale del 30 ottobre rappresenta tutto questo. L’urgenza di alzare la testa, di diventare una spina nel fianco per chi crede di poterci zittire. Uno sciopero che attraverserà tutto il paese finché non cambia tutto.”
Addùnati – Lamezia Terme
Aghia Sophia Fest – Cosenza
Agorà – Decollatura
ANPI – Sezione di Paola
Aula Studio Liberata – Unical
Collettivo Superiori – Cosenza
COLPO – Paola
Comitato No Discarica – Pianopoli
Comitato Pro Palestina del Savuto
Corigliano-Rossano per la Palestina
Coordinamento Tirreno cosentino per la Palestina
CSC – Nuvola Rossa – Villa San Giovanni
CSOA Cartella – Reggio Calabria
Deda APS – Soveria Mannelli
Equosud – Reggio Calabria
Joggi Avant Folk – Joggi
Global Sumud – Calabria
La Base – Cosenza
Le Lampare BJC – Cariati
MammutTeatro – Lamezia Terme
No Ponte – Calabria
Orto corto – Decollatura
Osservatoriomaree – Paola
Riprendiamoci i consultori – Locri
Spazio Totem APS – Trebisacce
Sustaria – LagoNuova Onda IonicaLaboratorio politico-culturale Sinistra al Quadrato (Alto Jonio cosentino)Unità Popolare – Amendolara

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