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La Confcommercio Cosenza stima un aumento dei consumi di Natale, cresce la fiducia nella ripresa

Un bilancio della Confcommercio Cosenza, ha stimato che i consumi degli acquisti natalizi sono in crescente aumento. Si tratta di dati finalmente incoraggianti, che dopo anni di buio, porta ad una rinnovata fiducia nell’economia regionale e nazionale

A Natale crescono i consumi, questo è quanto stimato dall’ufficio studi di Confcommercio Nazionale, secondo cui, nel periodo natalizio 2015, si registrerà un leggero aumento del budget pro capite destinato agli acquisti di Natale, attestabile a circa il 5%. Sempre secondo le ricerche, i consumi cresceranno, anche se la percentuale dei consumatori impegnati negli acquisti, rimane sostanzialmente invariata.

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La Confcommercio Cosenza stima un aumento dei consumi di Natale, cresce la fiducia nella ripresa

Nonostante la crisi continui da anni a trascinare le famiglie italiane in continui problemi e disagi, e le tasche siano sempre più vuote, nessuno è pronto a rinunciare a godersi la Magia del Natale, ai ricchi cenoni con la famiglia, all’emozione di scartare i tanti regali sotto l’albero ben addobbato. Si respira gioia, convivialità, solidarietà e tanta voglia di stare insieme. E’ un’atmosfera così speciale quella del Natale, che a quanto pare, fa bene allo spirito, tanto quanto alle finanze.

Lo spettacolo di Natale, anima di già le strade della città, tra luminarie, mercatini e vetrine addobbate, e i cittadini non vedono l’ora di farne parte, animati da uno spirito di festa che sembrava ormai svanito da anni. Il clima è cambiato, lo sconforto che si respirava pochi anni fa per le vie della città sembra essere lontano. Nonostante il tempo delle grandi spese sia passato da lunghi anni, rinasce il desiderio di riprendere l’attività dello shopping natalizio. I negozi tornano finalmente a riempirsi. Aumenta, infatti, la percentuale di chi decide di effettuare i propri acquisti nel mese di dicembre. Otto consumatori su dieci non hanno atteso più gli ultimissimi giorni a ridosso delle festività.

Confcommercio Cosenza ha tracciato un bilancio sull’andamento delle vendite di Natale nella Provincia. Secondo il Centro Studi, nonostante il 94% dei consumatori non stanzierà ancora un budget superiore ai 300 euro per i regali, nel 2015 sono aumentati coloro che dichiarano di voler spendere tra i 100 e i 300 euro.

In leggero aumento la spesa media per persona per i regali di Natale che si attesta attorno ai 157 euro, rispetto al valore del 2014 (150 euro) ma ancora distante dai livelli del 2009 (era superiore ai 200 euro).
Aumenta il numero di coloro i quali considerano gli acquisti natalizi “una spesa necessaria ma che è piacevole affrontare”, sono oggi il 51,2% ed erano il 49,8% un anno fa. Disposti ad aumentare il budget destinato agli acquisti, sono soprattutto i giovani fino ai 34 anni e gli anziani oltre i 64 anni, a dimostrazione che alcune difficoltà economiche del passato accennano finalmente a diminuire.

Mete preferite dai consumatori, sono i negozi di vicinato, che continuano a reggere la concorrenza dei grandi centri commerciali.
Dato particolarmente significativo nelle vendite natalizie del 2015, è il boom del commercio elettronico per l’acquisto dei regali, che oramai interessa circa il 25% dei consumatori. Circa tre consumatori su dieci acquisteranno online almeno un articolo, sia da siti specializzati che da siti di commercio elettronico allestiti dai soggetti della distribuzione tradizionale.

I prodotti più venduti anche per questo natale saranno i generi alimentari (73% Nota )seguiti dall’abbigliamento (49,3%) e dai giocattoli (48,2%). In  crescente aumento, il trend degli ultimi anni, del regalo “tecnologico” – smartphone, tablet, computer – che rappresenta oramai circa il 40%.

Ottimista e fiduciosa si dice Maria Cocciolo, direttore di Confcommercio Cosenza, in vista degli ultimi dati rilevati dal Centro Studi, nonostante inviti comunque all’attenzione. “Il quadro economico – ha affermato il Presidente- sembra favorevole e sembra portare una boccata d’ossigeno vitale alle famiglie e alle imprese, ma non dobbiamo abbassare la guardia. Bisogna mettere in atto quelle politiche di riduzione della pressione fiscale e di aiuto ai cittadini ed alle imprese, quelle azioni atte a sostenere in maniera definitiva i consumi. Bisogna favorire l’accesso al credito e semplificare l’apparato burocratico che penalizza tutti i settori. Ora più che mai è doveroso, attivarsi e profondere il massimo sforzo possibile per non vanificare questi germogli di ripresa”.

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