Che ci fa un torinese in un fine settimana a Cosenza? Gira come una trottola, riceve baci e abbracci ovunque, apprezza la buona tavola calabrese e poi prende questo premio: “a Claudio Marchisio per le sue doti da campione dentro e fuori”. Partiamo da qui. Il torinese è lui, il principino, il centrocampista della Juventus che ha scritto un pezzo di storia bianconera.

Con vittorie, gioie, ma anche sconfitte che pesano come un macigno, ma la sua caratteristica dentro e fuori dal campo è stata sempre l’eleganza, la compostezza e la grande capacità di mandare messaggi di vita. Di buona vita. Siamo dentro al Fellini Restaurant, la serata è organizzata dalle società Sp&a e Thnking in collaborazione con lo Juventus Official Fan Club Cosenza e Rende. Idea nata proprio dal presidente del Club Paolo Stranges e sponsorizzata maggiormente dalla società 3R dell’imprenditore Fabrizio Rizzuto. Da qui il nome del premio 3RLegends Award realizzato e donato dal maestro orafo G.B.Spadafora. I titoli di coda li abbiamo messi all’inizio del pezzo, ma ora possiamo iniziare in una discesa libera senza fiato. Anche perché la due giorni di Marchisio a Cosenza è stata intensa.
Atterrato con un volo da Torino venerdì pomeriggio a Lamezia in compagnia del suo procuratore è riuscito giusto a posare un attimo la valigia al Villa Fabiano Palace hotel per poi tuffarsi nel club Cosenza Rende a Saporito. Li ad aspettarlo, ci sono mamme, bambini, nonni, tifosi e malati bianconeri. Una malattia che con il trascorrere degli anni aumenta sempre di più. Ed eccole le magliette autografate, i sorrisi e il gioco di Marchisio con i bambini: “Chi è il numero 8 della Juventus di Thiago Motta?”. La risposta naturalmente è stata soltanto una: “Claudio Marchisiooooo”.
Perché il principino è rimasto nei cuori dei padri di quei bambini che hanno assimilato il racconto di partite indimenticabili e di scudetti vinti “con la sigaretta in bocca”. Sempre nella giornata di venerdi, la grande cena. Una cena ad inviti esclusivi in un attico da mille e una notte. Ed eccoci catapultati nell’attico proprio dell’imprenditore Fabrizio Rizzuto, grande tifoso della Juventus e persona generosa, anche se la regia del tutto è stata curata dalla moglie Emiliana Aceto. Show Cooking del grande Michele Rizzo con i ragazzi della brigata. Per Marchisio il menù ricco con battuto di gamberi e tartufo, seppia, melanzane affumicate, peperoni e bottarga, salmone alla liquirizia, mazzancolle al vapore e frajiotta, polpo alla griglia, confettura di cipolla, zuppa di scampi al tartufo, baccalà croccante e ancora…primi secondi, dolce, un delirio di bontà e gusto.
Claudio Marchisio è totalmente rilassato e riesce a dare ai curiosi delle chicche su quella finale indimenticabile persa a Cardif contro il Real Madrid “ragazzi in quello spogliatoio tra il primo e il secondo tempo non è successo niente, siamo rientrati cotti perché abbiamo dato tutto nel primo tempo, ma il Real Madrid era più forte…” e ancora racconti su quel guascone di Vidal: “Dopo solo un mese che era a Torino sono arrivati i vigili del fuoco nella sua casa in pieno centro perché aveva fatto una grigliata non nel terrazzo, ma praticamente nel salotto…”.
Risate e ancora racconti e dettagli che qui non possiamo scrivere, ma la sensazione che si è avuta ,fin da subito, è quella di avere di fronte un ragazzo semplice che non si è mai montato la testa ed è rimasto quel bambino che a 7 anni è entrato nel mondo Juventus. La sua purezza e la generosità è palese. E ritorniamo al sabato sera. In quel Fellini Restaurant riceve il premio in una serata magistralmente condotta da Rosanna Mortati, ma la sua generosità è stata subito manifestata proprio in quell’asta sulle sue magliette originali della Juventus.
Tre magliette vendute a 300 euro la prima, 350 la seconda e alla terza maglietta eccolo il rilancio fino a 600 euro di Claudio Marchisio poi superato più volte con il finale a 1.100 euro, maglietta acquistata dalla famiglia Chiappetta proprietari del Fellini. E sono applausi e emozioni. Perché quando Francesca Caruso racconta le giornate dure di Onco Med (ambulatorio gratuito di oncologia a Cosenza) Claudio si emoziona, abbraccia forte Francesca e promette sul finale di serata: “manderò una quarta maglietta nella vostra sede. Siete fantastici. Per me è un grande onore…”. Il soprannome principino in fondo Claudio Marchisio lo ha meritato in campo e fuori.
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