I rendesi conoscono la storia politica e quella personale dei Tursi Prato, dei Gentile, ora anche dei Fabio Gallo. Ciò che è accaduto sin dagli anni novanta ad oggi è nella memoria di tutti.

Lo afferma Laboratorio Civico.
La memoria collettiva non dimentica – dice Laboratorio Civico – sa, ricorda, ha ben chiara la realtà delle cose che sono accadute.
Sandro Principe pur di vincere avrebbe fatto, come ha fatto, anche patti con il diavolo.
Ha distrutto una classe politica per interessi personali, è andato in televisione prendendo a parolacce Manna, bestemmiando la Madonna che è la Patrona della città, dimostrando tutta la sua arroganza.
È lo stesso Principe che da sempre, passate le elezioni, considera i cittadini rendesi suoi sudditi, pensa che Rende sia una sua proprietà, decide chi deve costruire e chi no.
Lo stesso Principe, che nel 2011 festeggiava volgarmente la vittoria di Cavalcanti, e un anno dopo lo costringeva a dimettersi
I rendesi non possono consegnarsi a lui e ai suoi sodali. Devono saper ricordare. La memoria non tradisce e indietro non si torna
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