Di Anna Maria Ventura
Poche città possono vantare istituzioni culturali capaci di incarnarne così profondamente l’identità come accade a Cosenza con l’Accademia Cosentina e la Biblioteca Civica. Fondata nel Cinquecento da Aulo Giano Parrasio e animata dal pensiero di Bernardino Telesio, l’Accademia rappresenta da secoli un faro di pensiero critico, mentre la Civica custodisce un patrimonio librario di straordinario valore, autentica memoria collettiva della comunità bruzia. La loro tutela e il loro rilancio non sono soltanto un compito istituzionale, ma un dovere morale verso la storia e l’identità della città.
In questo spirito si è tenuta, presso la Biblioteca Nazionale di Cosenza, giovedì 2 ottobre, l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Accademia Cosentina, celebrata con il convegno “L’Accademia Cosentina e la Biblioteca Civica di Cosenza. Nuovi itinerari di crescita”. Una giornata densa di interventi, che ha riunito voci istituzionali, accademiche e civili in un impegno comune per restituire piena vitalità a queste due istituzioni.
La Direttrice della Biblioteca Nazionale, dott.ssa Adele Bonofiglio, ha aperto i lavori rivolgendo parole di encomio all’Accademia, riconosciuta come la più antica istituzione culturale della Calabria, e sottolineandone il ruolo decisivo nel percorso di rilancio della Biblioteca Civica.
Il prof. d’Elia, Presidente dell’Accademia Cosentina e della Biblioteca Civica, dopo aver aperto i lavori con i versi della Poetessa Accademica Lucrezia della Valle, ha salutato la dott.ssa Paola Passarelli, Direttrice Generale delle Biblioteche del Ministero e la dott.ssa Adele Bonofiglio, nel ruolo di padrone di casa. Ha ringraziato, poi, il numeroso pubblico e le autorità presenti: il Sindaco di Cosenza, avv. Franz Caruso; la dott.ssa Angela Puleio, Soprintendente Archivistica e Bibliografica della Calabria; l’arch. Nicola Ruggero, della Soprintendenza ABAP e RUP del CIS Santa Chiara; il cap. Giacomo Geloso, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale della Calabria.
Un pensiero di gratitudine è stato rivolto anche a chi non ha potuto partecipare: la dott.ssa Maria Mallemace, Soprintendente ABAP; la dott.ssa Paola Aurino, Soprintendente Archeologia e Belle Arti; la dott.ssa Maria Spadafora, Direttrice dell’Archivio di Stato di Cosenza; l’ing. Salvatore Modesto, RUP CIS Cosenza Centro Storico – Accademia Cosentina e Biblioteca Civica.
Ringraziamenti sono stati poi rivolti dal Presidente d’Elia ai collaboratori istituzionali: i membri del CDA della Biblioteca, dott.ssa Maria Teresa De Marco, dott. Francesco Alimena per il Comune e la stessa dott.ssa Succurro per la Provincia; gli uffici di Tesoreria provinciale, l’avv. Alfonso Rende e il dott. Meranda; il Collegio dei Revisori, dott. Manna e dott. Cerbini; i consulenti dott. Militerno e dott. Maccarrone; gli avvocati Gerace, Socievole e De Marco; il dott. Catalano.
Il sindaco Caruso ha ribadito la vicinanza del Comune alla Civica, ricordando le risorse già stanziate e l’impegno nel rilancio del centro storico. Il prof. d’Elia ha accolto con gratitudine tali parole, rimarcando il legame stretto fra istituzioni e vita culturale della città.
Anche la Presidente della Provincia, dott.ssa Rosaria Succurro, è stata ringraziata per l’impegno dell’amministrazione provinciale e per la quota deliberata a favore della Biblioteca.
La dott.ssa Passarelli ha evidenziato i progetti ministeriali di formazione e restauro avviati sui Fondi della Civica e ha ricordato il valore del protocollo d’intesa con l’Accademia, interlocutore privilegiato per il futuro dell’istituto.
La dott.ssa Puleio ha sottolineato il ruolo della Soprintendenza nel monitoraggio del patrimonio e nella cura dei lavori di trasferimento e pulitura.
L’arch. Ruggero, portando anche il saluto della Soprintendente Aurino, ha illustrato le azioni della Soprintendenza ABAP nella tutela del patrimonio e ha chiarito le tempistiche dei lavori CIS Santa Chiara, dai quali dipenderà la riapertura della Biblioteca Civica.
Il capitano Geloso ha descritto l’attività del Nucleo TPC, ricordando i preziosi ritrovamenti di volumi creduti trafugati o dispersi, frutto di una collaborazione costante con la Soprintendenza Archivistica.
Il dott. Alimena, in qualità di consigliere del CDA e referente del CIS Centro Storico, ha evidenziato l’impegno del Comune nel restauro, sottolineando il ruolo determinante del Presidente d’Elia nel tessere relazioni istituzionali solide e durature.
La dott.ssa Bonofiglio ha ricordato che il patrimonio librario, custodito temporaneamente presso la Biblioteca Nazionale, tornerà nella sede storica della Civica, al termine dei lavori di restauro.
La dott.ssa Gemma Anais Principe ha illustrato il lavoro di riordino e catalogazione, che ha permesso di recuperare testi mai registrati o creduti perduti, oltre ai progetti di restauro delle pergamene, realizzati con il contributo di ditte specializzate quali Biblion, Cronolab e Alma.
Nel suo intervento conclusivo, il prof. d’Elia ha ringraziato tutti i partecipanti e ha ribadito che il rilancio della Biblioteca Civica dovrà avvenire garantendo la permanenza del patrimonio a Cosenza, sotto la vigilanza dell’Accademia e di un Comitato Scientifico di accademici.
Ha ricordato l’opera della dott.ssa Giulia Barrera, del dott. Francesco Megalizzi e della dott.ssa Mallemace per il Segretariato Regionale, nonché il lavoro del gruppo operativo coordinato dalla Soprintendenza Archivistica: la dott.ssa Carmela Porco, il dott. Giuseppe Baffa, il dott. Flavio Rizzuti, il dott. Giovanni Kostner, il dott. Ivan Russo, la dott.ssa Amelia Diacovo.
Con forza il presidente ha ribadito che la Civica necessita di un progetto stabile, sostenuto sia culturalmente che economicamente, capace di garantire acquisizioni, personale e gestione ordinaria di un patrimonio librario che si estende per dieci chilometri di testi pregiati.
La giornata si è chiusa nel segno dell’unità istituzionale e della speranza condivisa: la rinascita della Biblioteca Civica e il rilancio dell’Accademia Cosentina non sono più soltanto un obiettivo, ma un percorso concreto già avviato, che vede le istituzioni unite nel sostegno a un bene comune insostituibile.
In un’epoca in cui cultura e informazione passano sempre più attraverso il web e l’intelligenza artificiale, il valore dei libri appare ancor più prezioso. Essi non sono soltanto contenitori di conoscenze, ma presidi di memoria, di identità e di pensiero critico. La Biblioteca Civica di Cosenza, con il suo patrimonio unico e l’Accademia, con la sua storia secolare, rappresentano dunque non solo il passato, ma anche una bussola per il futuro: luoghi in cui la tradizione dialoga con l’innovazione e in cui la cultura rimane bene comune, vivo e generativo.
Ancora una volta, i versi di Lucrezia della Valle hanno suggellato il momento finale, intrecciando poesia e storia in un messaggio di continuità e speranza per la città di Cosenza, che, proprio per il suo ricco passato culturale, è stata definita l’Atene della Calabria.
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