Nel quarto centenario della morte (1626–2026), l’Archivio di Stato omaggia il grande maestro Pietro Barbalonga. Documenti inediti e atti notarili raccontano l’architetto che trasformò il paesaggio calabrese.
In occasione delle celebrazioni per il quarto centenario della morte di Pietro Barbalonga (1626–2026), l’Archivio di Stato di Cosenza inaugura la mostra documentaria “Segni di pietra, memorie d’Archivio: Pietro Barbalonga grande maestro”, dedicata all’attività del maestro scalpellino e architetto messinese e alla sua presenza artistica nel territorio calabrese.
L’esposizione, visitabile dal 4 maggio al 19 giugno 2026, presenta una selezione di documenti provenienti dal Fondo archivistico notarile, offrendo al pubblico uno sguardo diretto e autentico sulle tracce lasciate da Barbalonga attraverso atti, testimonianze e fonti storiche originali.
Il percorso espositivo consente di ricostruire il profilo umano e professionale dell’artista, protagonista di una stagione culturale di passaggio tra Rinascimento e Barocco, evidenziandone il ruolo nella trasformazione del paesaggio architettonico locale.
La mostra documentaria si configura come iniziativa autonoma ma complementare rispetto all’esposizione allestita nel borgo di Aiello Calabro, che sarà presentata il 2 maggio presso la biblioteca comunale, in occasione della conferenza inaugurale.
Durante l’incontro interverrà la direttrice dell’Archivio di Stato di Cosenza, Maria Spadafora, che illustrerà il contributo dell’Istituto nel percorso di valorizzazione dedicato a Barbalonga e approfondirà la figura del maestro, oggetto dei suoi studi e di una specifica ricerca scientifica.
L’Archivio di Stato di Cosenza invita a riscoprire, attraverso i documenti, la storia del territorio e dei suoi protagonisti.
Visitare un Archivio significa entrare in contatto diretto con la memoria collettiva: un’occasione per conoscere, comprendere e riconoscersi nella storia condivisa della comunità. La partecipazione del pubblico rappresenta un elemento fondamentale per trasformare l’Archivio in uno spazio vivo di incontro, conoscenza e dialogo tra passato e presente.
Invito alle scuole
Particolare attenzione è rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, invitate a organizzare visite didattiche e percorsi educativi dedicati.
La mostra offre agli studenti un’esperienza concreta di educazione alla storia e alle fonti, permettendo di avvicinarsi al lavoro dell’archivista e alla scoperta dei documenti come strumenti di conoscenza critica.
Sono disponibili visite guidate su prenotazione pensate per favorire l’apprendimento attivo e la partecipazione degli studenti.
Orari di apertura della mostra
- dal lunedì al venerdì: 9:00 – 13:00
- lunedì e mercoledì: apertura pomeridiana 15:00 – 16:30
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