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Lavoro, Sbarra rivendica il miliardo per il Sud: «Governo Meloni concreto sulla ZES Unica»

Approvato il decreto su salario giusto e bonus assunzioni. Il Sottosegretario Sbarra annuncia il potenziamento degli esoneri contributivi per giovani e donne al Sud fino al 2026.

“L’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri dello schema di decreto-legge in materia di salario giusto, incentivi all’occupazione e contrasto al caporalato digitale è un ulteriore passo in avanti nell’azione del Governo a tutela del lavoro, della dignità dei lavoratori e della competitività del sistema produttivo nazionale”. Lo afferma il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra.

Il provvedimento, tra l’altro, stanzia circa 1 miliardo di euro , rafforza in modo significativo gli strumenti a sostegno dell’occupazione stabile, con particolare attenzione alle aree ricomprese nella ZES Unica Mezzogiorno, potenziando e prorogando per tutto il 2026 il sistema strutturato di esoneri contributivi volto a incentivare nuove assunzioni a tempo indeterminato.

Con il decreto, il contributo mensile per l’occupazione di donne residenti nelle regioni della ZES è innalzato da 650 a 800 euro, mentre per i giovani under 35 è confermata la maggiorazione del bonus da 500 a 650 euro per le assunzioni negli stessi territori.

A queste misure si affianca la conferma del bonus occupazionale esclusivamente dedicato all’area ZES, prorogato per l’intero 2026. L’incentivo prevede un esonero contributivo fino al 100% dei contributi previdenziali nel limite massimo di 650 euro mensili per ciascun lavoratore over 35, per una durata massima di 24 mesi.

Il decreto prevede inoltre misure volte a contrastare il lavoro povero, introducendo il principio del “salario giusto” inteso come il trattamento economico definito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative. In questa direzione, gli incentivi all’occupazione saranno riconosciuti esclusivamente alle imprese che applicano tali contratti, rafforzando così la contrattazione collettiva di qualità e contrastando il ricorso ai cosiddetti ‘contratti pirata’.

“Le misure previste nel decreto – dichiara il Sottosegretario Sbarra – si inseriscono in una strategia più ampia di rilancio del Mezzogiorno, finalizzata ad attrarre investimenti, ridurre i divari territoriali e favorire un’occupazione stabile e di qualità, valorizzando il potenziale produttivo e umano delle aree interessate”.

“Con questo provvedimento, il Governo Meloni conferma il proprio impegno a costruire un mercato del lavoro più giusto e moderno, capace di coniugare crescita economica e giustizia sociale, sostenendo al contempo la competitività del Paese”, conclude il Sottosegretario Sbarra.

Luigi Sbarra
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