Per quanto riguarda la dichiarazione di voto, relativa al consiglio comunale tenutosi lo scorso 7 febbraio, è necessario distinguere i due aspetti della questione: quello tecnico e quello politico.

Nonostante la nostra resistenza, eravamo tra i pochi comuni che ancora non avevano approvato la convenzione, siamo stati costretti a sottoscriverla per evitare di essere commissariati. Aderiamo al volere della Regione, verso la quale però restiamo fortemente critici per l’applicazione di una legge, la 14 del 2014, che ci obbliga a costituirci in ATO (Ambito Territoriale Ottimale) ed in ARO ( Area di Raccolta Ottimale) per la gestione d’ambito dei rifiuti allo scopo di (recita la legge): prevenire la produzione di rifiuti; raggiungere gli obiettivi previsti dal decreto l.vo 152 del 2006, che imponeva a tutti i comuni, a partire dal 2012, di raggiungere il 65% dei rifiuti differenziati raccolti; favorire la riduzione di rifiuti da avviare a discarica.
Obblighi che risuonano per noi come una beffa, poiché il Comune di Tortora è in linea con essi dal 2013, come dimostra l’ennesimo riconoscimento di “Comune Riciclone”, che la stessa regione ci ha assegnato qualche giorno fa. Siamo, inoltre, fortemente contrari all’applicazione della legge 14/2014 ed è per questo che tenteremo di non sottoscrivere la convenzione che pure abbiamo approvato. Siamo convinti che la costituzione degli ARO sia per noi un passo indietro, sia dal punto di vista gestionale/organizzativo che dal punto di vista dei costi e delle tariffe.
Siamo preoccupati, perché la gestione comune mette insieme realtà non omogenee per costi del servizio e comportamenti dei cittadini e questo ci fa riflettere su esperienze già vissute, di cui abbiamo un pessimo ricordo, anche per la produzione dei rifiuti che, in quel periodo, era di gran lunga maggiore a quella che ora puntualmente registriamo ogni anno.
Non abbiamo difficoltà ad affermare che la gestione ARO dei rifiuti è una scelta priva di senso e che rischia di vanificare gli sforzi che noi tutti abbiamo fatto in questi anni. Tale gestione potrebbe rendere nullo il nostro impegno e la nostra attenzione per l’ambiente per chissà quali meccanismi e forse interessi che saranno consumati in nome di una legge, che anziché punire chi non la osserva, finirà per danneggiare chi come noi l’ha rispettata.
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