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“Le donne nella Storia della Calabria”: riconoscimento speciale a Franca Melfi, pioniera della chirurgia robotica in Italia

Di Anna Maria Ventura

Cosenza, nel cuore della Calabria, ha da sempre manifestato un fervore culturale multiforme. La città, forte di una storia millenaria e di una tradizione intellettuale che risale agli splendori dell’Accademia Cosentina di Aulo Giano Parrasio e a Bernardino Telesio, continua a essere un polo culturale importante per la Calabria e per tutto il Sud Italia, ospitando numerose iniziative che spaziano tra letteratura, arte, musica, teatro, storia e scienza.

Fra i tanti eventi di elevato spessore culturale e scientifico è da annoverare quello che si è svolto l’8 aprile 2025, presso la Sala dell’Ordine dei Medici di Cosenza, dal titolo “Le donne nella storia della Calabria”, promosso da AIParC Cosenza, AMMI Donne per la Salute – Sezione di Cosenza e l’Ordine Provinciale dei Medici di Cosenza e Provincia, con il patrocinio della Città di Cosenza.

“Le donne nella Storia della Calabria”: riconoscimento speciale a Franca Melfi, pioniera della chirurgia robotica in Italia

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di: Tania Frisone, Presidente di AIParC Cosenza, che ha dato il benvenuto ai presenti e sottolineato l’importanza della valorizzazione storica del ruolo femminile nella nostra regione; Tiziana Serra, Presidente AMMI Donne per la Salute Cosenza, che ha evidenziato il contributo delle donne alla salute e al benessere della comunità; Agata Mollica, Presidente dell’Ordine dei Medici di Cosenza, che ha rimarcato il sostegno dell’Ordine all’iniziativa e l’importanza della sinergia tra cultura e medicina; la Vicesindaca di Cosenza Maria Locanto che ha porto i saluti in rappresentanza del Sindaco Franz Caruso, esprimendo il sostegno dell’amministrazione comunale a eventi che promuovono la memoria storica e l’emancipazione femminile.

A seguire, si sono tenuti gli interventi.

Tania Frisone ha aperto la serie di relazioni parlando dell’opera “Le donne nella Storia della Calabria”, in due volumi, a cura di Tania Frisone, Nella Matta e Marilù Sprovieri, editi da Jonia Editrice per AIParC Cosenza, offrendo un emozionante excursus sulle figure femminili che hanno lasciato un’impronta significativa nella storia della regione. L’opera, dice la Frisone, punta a far emergere donne calabresi spesso dimenticate dalla storiografia tradizionale, ma che hanno avuto un ruolo importante nella cultura, nella politica, nella religione e nella società calabrese.

L’opera, continua la Presidente AIParC Cosenza, si può definire un viaggio storico che illustra figure femminili che vanno dall’antichità, anche dal periodo della Magna Grecia, fino all’età contemporanea, che si sono distinte in vari campi: intellettuali, benefattrici, patriote del Risorgimento, educatrici, artiste, scienziate. Non sono state poche le difficoltà che hanno dovuto superare in una regione tradizionalmente molto legata a ruoli sociali rigidi. Il senso profondo dei due volumi, ha concluso la Frisone, è stato quello di restituire dignità storica e culturale a tante donne che hanno contribuito al progresso della Calabria ma che sono rimaste ai margini delle narrazioni ufficiali.

Tiziana Serra ha approfondito il tema “La rinascita delle Associazioni femminili nel secondo dopoguerra e l’evoluzione dei diritti delle donne calabresi”, affermando che l’impegno associativo ha contribuito al progresso sociale e civile della Calabria e dell’Italia Tutta. Attraverso la storia dell’associazionismo femminile in Italia, la Serra ha esplorato l’evoluzione delle organizzazioni femminili italiane, tracciando il loro sviluppo attraverso secoli di lotte per i diritti delle donne e il miglioramento delle loro condizioni sociali e politiche. Tiziana Serra ha evidenziato, poi, la nascita e la crescita di diverse realtà associative che hanno avuto un ruolo fondamentale nel riscatto delle donne, a partire dal secondo dopoguerra. Proprio attraverso l’emergere di organizzazioni politiche e culturali le donne si sono battute per la parità di genere, il diritto di voto e l’accesso all’istruzione e al lavoro. Con il suo discorso coinvolgente, chiaro, appassionato è riuscita a suscitare emozioni nel pubblico, che l’ha seguita lungo un percorso storico che ha messo in luce come le realtà associative abbiano contribuito a formare una comunità di donne impegnate in vari ambiti, tra cui la cultura, la politica, e l’assistenza sociale. Il suo discorso non ha trascurato le sfide incontrate dall’associazionismo femminile, comprese le difficoltà politiche, sociali e culturali, nonostante le quali, le donne hanno saputo farsi sentire e ottenere importanti conquiste, contribuendo in maniera decisiva alla modernizzazione della società italiana e di quella calabrese in particolare.

A Giuseppe Trebisacce, Docente Universitario, Direttore dell Jonia Editrice, Consigliere AIParC Cosenza, è toccato il compito e l’onore di raccontare Franca Melfi, pioniera della chirurgia robotica in Italia, Direttore U.O.C. Chirurgia Toracica AO Cosenza e Professore Ordinario UNICAL, la cui biografia è presente nel secondo volume dell’opera AIParC “Le donne nella storia della Calabria”. Il Prof. Trebisacce, con il suo eloquio raffinato, persuasivo e profondo ha evidenziato il percorso umano e professionale della Professoressa Melfi, comunicando esperienze, traguardi e sfide che l’hanno resa una figura di riferimento nel panorama medico internazionale.

Poi è toccato alla Prof.ssa Franca Melfi, protagonista dell’evento, raccontare il proprio percorso personale e professionale, offrendo una riflessione sul tema “La Chirurgia Robotica”, sottolineando l’importanza delle innovazioni tecnologiche in medicina e il ruolo crescente delle donne nella chirurgia avanzata. Nel suo intervento la Prof. ssa Melfi, con grande passione e sensibilità, ha ricordato il legame speciale con Oriolo, suo paese d’origine, con tutta la Calabria e con la città di Cosenza che l’ha accolta, e nella quale opera, dando il suo contributo innovativo alla sanità. Attraverso slides ha mostrato la sua straordinaria “arte chirurgica” basata sulla robotica, anticipando anche il contributo che potrà dare l’intelligenza artificiale.

Pasqualino Pandullo, noto giornalista, ha introdotto e coordinato l’incontro con garbo e professionalità, garantendo un andamento fluido e coinvolgente dei lavori.

La manifestazione ha saputo fondere storia, cultura e scienza in una cornice di grande partecipazione e interesse, contribuendo in modo significativo alla valorizzazione del ruolo delle donne nella storia calabrese.

A conclusione dell’evento, nella consapevolezza generale di avere assistito a qualcosa di grande, è stata consegnata da AIParC Cosenza e AMMI Donne per la salute Sezione di Cosenza alla Professoressa Franca Melfi una targa con la seguente dedica “ Alla Prof.ssa Franca Melfi per l’alto contributo dato alla ricerca scientifica e per l’impegno profuso al servizio dell’Umanità”.

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