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Le interviste ai protagonisti post Cosenza-Messina

Al termine di un match nel quale il Cosenza avrebbe meritato di più, le dichiarazioni di mister Roselli e di Ravaglia protagonista nel rigore parato a Corona, sponda Messina allenatore in 2ª e Iuliano.

In sala stampa al termine del match, diversi gli esponenti da ambo le parti: per il Messina il vic allenatore, Vincenzo Criscuolo, che ha giustificato così l’assenza del capo allenatore: “Ha avuto soltanto un abbassamento di pressione, si scusa per la sua assenza, ma ha subito preso il volo per Firenze, dove sta frequentando un Master. E poi mi voleva concedere un’intervista in più”.Questa l’analisi di un match avaro di emozioni ma che il Messina avrebbe comunque potuto vincere:

Il portiere del Messina: Iuliano
Il portiere del Messina: Iuliano

“Il risultato è giusto. Non ci sono state alchimie tattiche e tecniche, perché la classifica non è esaltante per nessuna delle due. Speriamo di uscire entrambe da questa posizione. Il rigore fallito poteva influire ancora di più. Li possono sbagliare tutti e Corona è stato decisivo tante volte, per cui non è certo un problema. Abbiamo avuto qualche momento di sbandamento ma ne siamo usciti bene”.Il cambio di modulo rispetto al 3-5-2 proposto in passato ha imposto una lunga fase di adattamento, non ancora conclusa: “Non siamo soddisfatti al massimo, perché il sistema di gioco nuovo non è stato ancora assimilato al massimo.

La gioventù non aiuta, ci vuole tempo per valorizzare elementi che sono comunque di prospettiva. Il contesto tattico ci impone altro lavoro. Siamo in crescita e rispetto a Pagani, dove abbiamo vissuto una gara simile, abbiamo proposto più gioco. Le minori pressioni ci aiuteranno a migliorare ancora”. Oltre all’allenatore in seconda presente anche uno dei protagonisti di giornata il portiere Iuliano ed il centrocampista Loris Damonte. L’estremo difensore ha commentato con la consueta onestà la palla gol più nitida dei locali: “Sinceramente ritengo che in quell’occasione vi sia stata sia la bravura del portiere che un po’ di fortuna, anche perché il pallone ha carambolato per due volte sul palo. A mio avviso il pareggio conclusivo è un risultato giusto.

Abbiamo offerto un’ottima prova, anche se ci sono le occasioni sprecate che ci lasciano un po’ di rammarico”. Una battuta anche sul dualismo con Lagomarsini, ormai da settimane relegato in panchina. Per Iuliano la sua conferma non è affatto scontata, nonostante una lunga serie di prestazioni positive: “Mi sono abituato in passato alla maglia numero dodici e non posso certo ritenere che la divisa numero uno adesso spetti stabilmente al sottoscritto. Piuttosto continuerò a lavorare per meritarmela ed accetterò eventuali declassamenti”.
Da Damonte un riferimento anche all’inedito schieramento che ha visto Izzillo e Pepe variare spesso posizione a gara in corso: “Cambia poco se mutano i partner a centrocampo. Posso dirvi che con il 4-4-2 riusciamo ad aumentare un po’ il nostro possesso palla mentre con il 4-3-3 finiamo con il prediligere altre caratteristiche e riusciamo magari ad essere più incisivi nell’altra metà campo”.
Sponda casalinga invece a prendere parte ai microfoni l’estremo difensore Ravaglia: “abbiamo mosso la classifica, sono abituato a vedere il bicchiere mezzo pieno, per il rigore parato devo ringraziare Mister Orlandi perché prima della partita avevamo provato i rigori insieme. La squadra è in miglioramento costante, si vede ed abbiamo visto che le ultime partite sono state sicuramente migliori.

Cosenza-Messina
Cosenza-Messina

Sicuramente in campo scendiamo noi giocatori, dobbiamo migliorare in alcune cose perché dovrà arrivare la vittoria.” Presente anche il tecnico rossoblù Roselli: “Non so dire se sia un punto guadagnato o un punto perso, ieri chiedevo punti, ne abbiamo preso uno. La cosa bella è che i tifosi hanno apprezzato il nostro impegno, anche perché non mi aspettavo che i ragazzi avessero questa capacità di apprendere i miei insegnamenti.

Le occasioni da gol sbagliate? Siamo stati bravi a costruirle, peccato per non averle sfruttate. Sono convinto che la chiave di tutto sia il lavoro, ovviamente nessuno dei nostri sarà mai un fromboliere, ma sicuramente miglioreremo. Queste partite mi sono servite un sacco, mi serviva un atteggiamento diverso, ora i risultati arriveranno. Mosciaro in tribuna? De Angelis e Cesca in panchina, la risposta è tutta qui. Confido molto in lui, ma deve ritrovare la condizione agonistica giusta e lavorare un po’ meglio. Il mio lavoro è migliorare di tantissimo questa squadra,

ancora non è possibile, io dico che per ora facciamo bene, sarò molto felice se capiranno i miei pensieri. Normale che se per segnare devi fare ottanta metri si sbaglia più spesso. Alessandro è uno di quei giocatori difficili da inquadrare, perché è uno di quelli che possono fare mille cose e quando non le fanno si rammolliscono, come Calderini, Tortolano che fanno della fantasia il loro punto forte. Per quanto riguarda Fornito mi sono reso conto che può fare tutto”

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