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In ferie ma quanta fatica

Le mie faticose ferie in Calabria, fra sbarchi a Corigliano e treni locali a singhiozzo

Arrivano le ferie, da trascorrere in Calabria: sotto l’ombrellone, ascoltando Vecchioni, gustando uno “shot di rum” strapagato. In mezzo, la rivoluzione RAI e le nuove bollette Enel

Finalmente le ferie. Isis permettendo, anche il sottoscritto si godrà quei quindici giorni di meritato riposo: quindi almeno fino al 20 agosto non sarò a tediarvi oltre il dovuto salvo non dovesse succedere qualcosa di veramente importante che richieda il mio “autorevole punto di vista”… e si perché se Emilio Fede ha potuto fare il direttore di un tg per tanti anni, allo stesso modo non vedo perché quello che scrivo settimanalmente non possa essere considerato autorevole.

E’ pure vero che vedendo quello che sta succedendo in Rai con i silurati Nicola Porro, Bianca Berlinguer, Massimo Giannini ci si rende conto che per i giornalisti non è un gran bel periodo… o forse per qualcuno perché poi ti spuntano gli stipendi di chi dirige l’azienda pubblica, che sempre giornalisti sono, e ti rendi conto che questi continuano a arricchirsi in barba ai limiti messi dal Parlamento in nome dell’austerità.

In ferie ma quanta fatica
In ferie ma quanta fatica

Nel frattempo sulle bollette Enel è arrivata la quota Canone Rai la classica tassa che paghiamo per avere sul nostro telecomando il tasto 1, 2 e 3… sono i tasti più nuovi visto che non pigia più nessuno vista la pessima qualità del servizio pubblico. Che a ben vedere è diventato il servizio del pubblico di Renzi visto che chi solo pensa di votare No al prossimo referendum viene fatto fuori. La quota da pagare per il canone sulla prima fattura Enel mi pare che si aggiri intorno alle 80 euro: sono quelle famose 80 euro che stanno cambiando di mano in mano per poi ritornare al legittimo proprietario…

Quest’anno ho deciso di non spostarmi e di godermi le bellezze della mia terra: utilizzerò i treni per spostarmi nei week-end e raggiungere la costa jonica: nei week-end delle ultime quattro settimane -che dovrebbero essere quelli più cruciali per chi vuole raggiungere le spiagge tra Sibari e Crotone- Trenitalia ha bloccato la circolazione del 99% dei treni locali per tre volte mentre nel restante week-end, proprio per non farsi mancare nulla, i treni non hanno girato per un sciopero nazionale.

Morale della favola: se da Cosenza voglio raggiungere la bellissima spiaggia di Cirò Marina durante i fine settimana, non posso farlo per lavori di potenziamento della linea. Quando sento lavori di potenziamento ho una leggera paura: tempo fa il nostro premier Renzi aveva dichiarato che la Sa-Rc sarebbe diventata tutta a 4 corsie entro dicembre 2016… Qualche giorno fa Renzi, in visita in Calabria, trofeizzava il risultato conseguito con tanto di selfie con il nostro governatore e una schiera di vassalli e valvassori accanto. Provate a fare un giro sulla Sa-Rc a vedere le quattro corsie di cui parla Renzi… Suppongo che secondo la sua visione, le piazzole di sosta sono dei veri e propri residence in cui chiunque può pernottare gratuitamente.

Per non parlare dei trasporti via mare: qualche giorno fa sono sbarcati 950 turisti al porto di Corigliano. Viaggiavano a bordo di un barcone… sicuramente più sicuro di una nave Costa Crociera in mano a Schettino ma sempre di barconi con profughi si tratta. Sembra che le campagne faraoniche pubblicitarie fatte qualche anno fa in Tv con Rino Gattuso che invitava a visitare la Calabria, abbiano fatto colpo: caro Rino migliaia di disperati sono venuti a trovarti direttamente a casa tua. Potenza della pubblicità.

Ma si, godiamoci le spiagge e il sole: qualche giorno fa, dopo un malore, una persona a me vicina si è recata al pronto soccorso, dove lo informano che il forte mal di testa e i vari sintomi che si sono manifestati sono tipici del periodo ma per sicurezza consiglia di fare una risonanza con contrasto. Si telefona in un centro convenzionato e la signorina alla reception prospetta alla persone a me vicina tempi lunghissimi ma dietro pagamento di euro 250, i tempi per si sarebbero ridotti a soltanto qualche ora. L’esame specialistico dunque, si sarebbe fatto in giornata e poi dicono che la nostra sanità non funziona. Con 250 euro oltre a curarti ti cambiano l’olio ai freni della macchina.

Per quanto riguarda le spiagge mi piace soffermarmi su alcune politiche attuate dai titolari di stabilimenti balneari e ristorazione che mirano a attirare i turisti e a farli consumare: ieri in uno dei lidi che frequento ho ordinato uno shot di rum. A parte che mi è stato servito in un cicchettino rovente appena uscito dalla lavastoviglie, il costo è stato di 4 euro. Ora facendo quattro calcoli con una bottiglia che al supermercato viene pagata tra le 12 e le 15 euro vengono fatti almeno 30 shot cioè 120 euro. E ed è andata bene… perché con chi non capisce bene la nostra lingua, qualcuno calca ulteriormente i prezzi.

La mia vacanza spero sarà allietata da eventi culturali: leggo i vari cartelloni e scopro che ci saranno grandi artisti e nomi altisonanti: uno su tutti che non vorrò perdermi è la “Lectio Magistralis” di Roberto Vecchioni. Con tutto il rispetto per il cantante, era necessario chiamare Vecchioni per una lezione sul Codice Purpureo per il quale avrà imparato a memoria una dispensina che è stata propinata dai soliti quattro amici che promuovono queste manifestazioni e poi fargli cantare quelle quattro canzoni famose? E non mi dite che Vecchioni è uno dei più importanti cantautori del panorama musicale perché sfido chiunque dei miei compaesani a darmi più di 5 titoli di canzoni famose di Vecchioni. Ma avete idea dei soldi che il Comune di Rossano ha dovuto dare a Vecchioni?
E a proposito di Rossano: c’è da sparasi con una Rivoltella quando si apprendono certe notizie. Persino a Lou Reed che era il cantante del Diavolo venne data l’opportunità di cantare per il Papa… e noi ancora con questi pregiudizi su gay e lesbiche… Contenti voi…

I calabresi vivono una realtà aspra, crudele a volte; ma ritengo sia l’ora di ribellarsi a quel complesso d’inferiorità di cui la maggior parte dei calabresi sono spesso vittime. (Gianni Versace, su Calabria, 1992)

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