Dallo storico e amarissimo precedente che spezzò il sogno promozione di tutta Cosenza alle recenti sfide tra salentini e silani

IL GOL DI MAINI Non è una partita come le altre e mai lo sarà, a partire da quel 14 Giugno 1992. Da quel giorno ogni buon tifoso rossoblu che si rispetti non ha mai perso la voglia di vendicarsi per quel sogno chiamato serie A sfiorato con le dita e mai realizzato. Una città intera al seguito dei lupi, lo stadio “Via del Mare” colorato di rossoblu. Fu una trasferta oceanica, con numeri da record, 13 mila cuori impressi su foto e diapositive che hanno fatto storia. Il gol di Maini mise fine alle velleità del Cosenza quando la testa di tutti andava già alla massima serie della stagione successiva. La squadra silana ottenne la sua piccola rivincita nella stagione 1994/1995 con la vittoria per 2-1, è proprio da allora che manca l’exploit in terra leccese.
L’ESORDIO DI ROSELLI Facciamo un veloce salto a tempi più recenti, è il 2 Novembre 2014, primo campionato della Lega Pro unica, i lupi navigano in cattive acque, il penultimo posto in classifica dopo 10 giornate lascia presagire il peggio. Roberto Cappellacci, allenatore fuori dagli schemi e decisamente anticonformista ha appena finito il suo tempo in riva al Crati; il suo esonero, dopo aver perso anche l’appoggio della squadra, è inevitabile. Gli subentra Giorgio Roselli, tecnico esperto che non ha mai avuto esperienze sulla panchina di una squadra del Sud. La piazza è bollente, la tifoseria è in aperta contestazione e quella che lo aspetta non è un’impresa facile. Il nuovo allenatore esordì proprio a Lecce, mentre domenica toccherà quota 82 panchine (piccola curiosità statistica: per la terza stagione consecutiva Lecce-Cosenza si disputerà nel mese di Novembre). Per la cronaca il match terminò 1-0 per i pugliesi con gol di Sacilotto, tra le fila rossoblu militivano quel giorno 5 elementi ancora presenti in rosa, rispondono al nome di Corsi, Blondett, Tedeschi, Caccetta e Criaco, mentre Ciancio e Arrigoni sono passati da poco sulla sponda giallorossa, dopo la migrazione di massa operata dal DS Meluso. L’effetto Roselli a lungo andare portò i frutti sperati, il tecnico umbro ebbe il merito di normalizzare l’ambiente, conducendo la squadra ad una tranquilla salvezza e un inaspettato trionfo nella Coppa Italia di categoria.

2015/2016 Un anno dopo la storia non cambia, con lo stesso risultato Caccetta & co. soccombono nuovamente al Lecce allenato da Braglia, il gol decisivo questa volta lo realizza Surraco. Fu una sconfitta ampiamente immeritata per l’undici di Giorgio Roselli, protagonista di una delle migliori prestazioni esterne del campionato. Nel Cosenza edizione 2015/2016 vanno aggiunti Fiordilino e Vutov alla migrazione di cui parlavamo prima.
LECCE-COSENZA OGGI Proprio il giovane attaccante bulgaro è oggi in ballottaggio con il compagno di reparto Doumbia per sostituire lo squalificato Caturano, capocannoniere del girone C di Lega Pro in condominio con Torromino e Negro. Non potrà esserci nemmeno il portiere Bleve per lo stesso motivo, al suo posto tra i pali ci sarà Gomis. Il Lecce guidato da Padalino è una delle compagini più accreditate per il salto di categoria, dopo un inizio da sballo con una vittoria dopo l’altra la squadra giallorossa ha rallentato il passo e viene da una sconfitta e due pareggi consecutivi che le hanno fatto perdere la leadership della classifica, passata in mano alla Juve Stabia. I rossoblu dal canto loro devono far fronte ad un miniciclo negativo che li hanno visti sconfitti per tre volte di fila, e sono chiamati ad un pronto riscatto. Quale occasione migliore per tentare il colpaccio in casa di una diretta concorrente per le posizioni che contano. Da segnalare un Gambino in grande spolvero nella sgambatura infrasettimanale, il bomber siciliano potrebbe riprendersi il suo posto al centro dell’attacco, dopo due turni in cui è partito dalla panchina per poi entrare a gara in corso. Non è da escludere un clamoroso cambio di modulo per la partita di domenica sera, Roselli ha provato un inedito 4-2-3-1, sarebbe una novità assoluta.
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