Nella doppia sfida playout con il Messina, la Reggina del tecnico Tedesco riesce a trovare la salvezza, Insigne all’andata e Balistreri al ritorno spediscono in D i giallorossi.
Nell’ennesima occasione stagionale per la salvezza, la Reggina non fallisce e dopo aver vinto il derby nella finale d’andata con il Messina, espugna anche il “San Filippo” con il medesimo risultato di 1-0. Dopo essere risorta grazie ad uno ‘sconto’ sulla penalizzazione, la Reggina di mister Tedesco spedisce nell’infermo della Serie D il Messina. La sfida inizia subito con subito a ritmi alti, al 7′ ci prova capitan Corona ma la sfera termina alta. Al 22′ Insigne fa rabbrividire il pubblico del “San Filippo” su calcio di punizione, Berardi sbaglia l’uscita ma Benedetti sulla linea dell’out manda a lato.

Al 37′ é la Reggina a rendersi pericolosa ma l’intervento di Pepe in scivolata è a dir poco provvidenziale. I padroni di casa sono poco incisivi e vedono lo spettro della Serie D man mano avvicinarsi. Nel secondo tempo il tecnico dei peloritani Di Costanzo cambia subito qualcosa, ma il risultato non è ottimale. Al 54′ la Reggina rimane in dieci per il rosso a Benedetti, che già ammonito nel primo tempo trattiene in modo evidente Mancini. La Reggina per qualche minuto subisce gli attacchi del Messina senza che i giallorossi vadano in gol.
L’uomo più in palla per i padroni di casa é Ciciretti, l’attaccante romano però non crea particolari pericoli a Belardi, al 79′ Messina ad un passo dal vantaggio con un traversone di Benvenga dalla destra per Orlando che stoppa e calcia di prima, ma Belardi compie un ottimo intervento. Il Messina pian piano cala il ritmo e all’86’ la Reggina scrive la parola fine al match, Zibert imbecca Balistreri che di testa batte Berardi mandando in delirio i quasi mille reggini giunti d’oltre stretto. Termina così il match, il Messina saluta il professionismo mentre la Reggina di Lillo Foti festeggia la permanenza in Lega Pro.
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