Legge elettorale in una nota i rappresentanti del Nuovo Centrodestra si dicono preoccupati: “Sarebbe un problema serio da non sottovalutare”
Lo spettro di ritorno alle urne per tutti i cittadini calabresi è sempre forte, anche se toccherà all’Ufficio legislativo di Palazzo Chigi esaminare la sentenza della Corte Costituzionale depositata lo scorso 15 maggio e che riguarda per ora solo la Regione Abruzzo.
A dirsi preoccupati sono anche i rappresentanti regionali di Ncd che in una nota hanno puntualizzato la situazione: “Se la Consulta dovesse dichiarare illegittima la legge elettorale della Calabria con cui si è votato a novembre scorso sorgerebbe un problema serio che non potrebbe essere sottovalutato”.
Il Nuovo Centrodestra non ci sta ad essere tirato in ballo: “Fummo inascoltati quando chiedemmo al Consiglio di soprassedere: era il momento in cui la giunta Stasi, con i voti contrari di Mancini e Gentile, nominava illegittimamente i commissari Asp. Anche l’opposizione di allora ha le sue responsabilità così come sarebbe grave, gravissimo se nessuno degli strapagati dirigenti del consiglio regionale avesse messo in guardia l’assemblea dal votare una legge sbagliata. Aspettiamo con serenità le decisioni della Consulta ma sarebbe anche importante che qualche costituzionalista di spessore potesse dirimere la questione dei possibili sviluppi relativi a una sentenza di illegittimità da parte del giudice delle leggi”.
C’è il rischio che la legge elettorale promulgata dal Consiglio Regionale subito dopo le dimissioni di Scopelliti non avendo il carattere di urgenza abbia sorpassato, come si legge, “i limiti connaturati all’istituto della prorogatio” e sarebbe illegittima rendendo così nullo tutto quanto avvenuto a novembre con le elezioni, a cominciare dalla nuova Giunta regionale.
Ecco perché sono tutti in attesa di capire quello che deciderà l’Ufficio Legislativo di Palazzo Chigi, anche se i margini sembrano molto ristretti
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