Di Anna Maria Ventura
Nel suo primo” Regina Coeli”, il Pontefice parla al mondo con parole di pace, speranza e inclusione, ricordando il volto materno della Chiesa e il dono silenzioso di tutte le madri.
In un momento storico segnato da conflitti, sfiducia e frammentazione, l’elezione di Papa Leone XIV è apparsa come un segno profetico e consolante.
Il suo profilo – umile, contemplativo, vicino agli ultimi – ha subito richiamato alla mente una Chiesa che non domina, ma accompagna. In lui molti riconoscono il volto di un padre spirituale che, come una madre, sa accogliere, ascoltare e consolare.
La scelta del nome Leone richiama il coraggio e la forza di chi non teme di parlare con franchezza, ma con il cuore rivolto alla misericordia.
Questa domenica, nella sua prima apparizione pubblica per il Regina Coeli, Leone XIV si è rivolto a una Piazza San Pietro gremita e commossa, unendo in un unico respiro il bisogno di pace del mondo e il senso più profondo della Festa della Mamma.

Con voce ferma, ha lanciato un appello accorato ai leader della Terra: “Mai più la guerra”, chiedendo una pace giusta per l’Ucraina, il cessate il fuoco a Gaza, la liberazione degli ostaggi israeliani. Non parole astratte, ma ferite vive che bussano ogni giorno al cuore dell’umanità.Il Pontefice ha poi parlato ai giovani, citando San Giovanni Paolo II: “Non abbiate paura”.
Li ha esortati a non lasciarsi schiacciare dall’indifferenza o dal vuoto, ma a rispondere con coraggio alla chiamata della vita, della fede, dell’impegno. Ha ricordato l’importanza di comunità credibili, capaci di sostenere e orientare.
Ma è nel passaggio dedicato alle madri che il suo messaggio ha toccato corde più intime. Ha espresso affetto e gratitudine per tutte le mamme – viventi e defunte – definendole “prime testimoni dell’amore di Dio nella vita di ciascuno”.
Ed ha paragonato la Chiesa stessa a una madre che “non giudica, ma accompagna; non impone, ma si fa prossima”.
In questo senso, la maternità è diventata immagine della vocazione più alta della Chiesa: essere grembo di misericordia e di rinascita.
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