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L’Epifania del Cosenza Calcio

Finalmente è arrivata la tanto attesa nomina del nuovo D.S. e con essa alcuni significativi spunti di riflessione.

Il termine Epifania deriva dal greco antico, epifàino, che significa “mi rendo manifesto”: ora cosa possa legare la festa religiosa che chiude il Natale cristiano con il Cosenza Calcio, ed in particolare la nomina del nuovo Direttore Sportivo Aladino Valoti, è presto detto. Finalmente si è resa “manifesta” l’idea di fondo che guida questa società nel suo progetto imprenditoriale legato al famoso “campionato ambizioso e di vertice” tanto sbandierato all’avvio di questa stagione.

Eugenio Guarascio

Ma andiamo per gradi: dopo l’esonero di Giorgio Roselli il Presidente Guarascio si è visto di fatto “costretto”, vuoi dalle pressioni della stampa e della tifoseria, vuoi anche dalla necessità di rivitalizzare un progetto piuttosto sbiadito al termine del girone d’andata, a pensare anche all’assunzione di un nuovo Direttore Sportivo e, pertanto, dopo attenta valutazione e ponderazione, si è determinato ad esautorare anche il DS “in pectore” Cerri, trasformato in “responsabile scouting”, per chiamare alla guida dell’area tecnica l’ex centrocampista rosso blu Aladino Valoti. Una scelta caduta sull’ex Direttore dell’Albinoleffe al quale è stato affidato il compito di condurre il mercato di riparazione della stagione in corso e, probabilmente, la costruzione del Cosenza del futuro. Probabilmente, dicevamo, perché con non poco stupore, e qualche perplessità, ahinoi piuttosto preoccupante, il compito affidato al buon Aladino ha una data di scadenza certa ed un’altra probabile, forse possibile, sicuramente incerta nel suo divenire. Infatti il nostro nuovo Direttore aprendo la calza della Befana rosso blu ha trovato un contratto “singolarmente” con scadenza giugno 2017 e opzione di rinnovo per il 2018. E come se ciò non bastasse, per una sorta di giustizia redistributiva, e comunque per non far torto a nessuno, anche il buon Cerri, catapultato da neofita in una delle piazze più difficili da gestire e comprendere, ha trovato nella calza della Befana un bel contratto da “scout” fino al giugno 2017!!!! Questi due dati contrattuali sono altamente significativi e ci consentono finalmente di “rendere manifesto” il significato dell’espressione di Guarasciana memoria “campionato ambizioso e di vertice”: in condizioni normali avere un DS coadiuvato da un responsabile dello scouting sarebbe condizione di lode e merito per una società intenzionata a costruire un futuro solido e, magari, anche glorioso. Ma se la condizione di fondo dei principali attori di questo percorso di crescita si riduce nel precariato e nel futuro incerto allora i programmi e i progetti altro non sono che l’ennesimo gioco di prestigio dell’illusionista di turno.

Ecco il progetto Cosenza Calcio è finalmente “manifesto”, l’Epifania rosso blu è compiuta: non esiste alcun progetto, il motto è “vivere alla giornata”. Ci dispiace molto dover essere così netti nell’affermare ciò ma, purtroppo, i fatti, passati presenti e forse futuri, ci inducono a pensare questo. Che senso ha chiamare a Gennaio un nuovo Direttore Sportivo al quale affidare il progetto tecnico e fargli un contratto sino al giugno 2017 con opzione? Qualcuno ha già provato a rispondere: “il Presidente si vuole cautelare”, “Bisogna valutare con attenzione se Valoti è l’uomo giusto”….insomma i soliti tentativi di indorare la pillola. “Ma attenzione c’è l’opzione per il 2018!!!” ha subito sottolineato qualcun altro, come se una semplice opzione sia ad oggi garanzia di continuità. Fatto sta che nel periodo più delicato dal punto di vista gestionale, rinnovi da fare prima che i calciatori siano liberi di trattare con altre società, mercato da condurre e basi da gettare per la costruzione della prossima stagione, nessuno ha certezze del suo futuro. Non la ha Valoti il cui rinnovo dipende dall’esercizio dell’opzione da parte della società, non la ha Cerri che si vedrà costretto a visionare ragazzi promettenti per una società che magari non sarà poi la sua, non la hanno neanche i calciatori, soprattutto quelli in scadenza, che probabilmente qualche domanda inizieranno a porsela. Anzi no, c’è chi è certo del suo futuro: il Presidente!!! In fondo dopo 5 Direttori Sportivi e 6 allenatori in 6 stagioni, mai come in questo caso si può dire “un uomo solo al comando” peccato che questa Epifania stavolta lo ha reso “manifesto”.

Antonio Pallo, libero pensatore.

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