Sono vicina alla Camera penale e all’ordine degli avvocati di Cosenza per la giusta battaglia di civiltà che stanno portando avanti.

I processi spostati in altre città della regione sono ingiustificabili e costringono a un nomadismo giudiziario che penalizza tutte le parti in causa, ivi compresi i magistrati.
È necessario che si trovi una soluzione e che questi processi, com’è accaduto in passato, si svolgano nel capoluogo, provvedendo nel caso a tutte le modifiche necessarie. Confidiamo che il ministro Nordio possa intervenire ponendo fine a una situazione di disagio che è mortificante.
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