Il gruppo “Per la Rinascita” denuncia il Presidente Mario Parrilla per omissione di atti d’ufficio: «La legge obbliga la convocazione su richiesta della minoranza».
Longobucco non è una proprietà privata: la democrazia non si sospende per scelta della maggioranza che amministra attualmente il Comune di Longobucco!
I Consiglieri del gruppo “Per la Rinascita di Longobucco” hanno depositato un esposto formale presso la Prefettura di Cosenza contro il Presidente del Consiglio Comunale, Mario Parrilla.
I FATTI: UN ABUSO INACCETTABILE
Nonostante la richiesta firmata da 5 consiglieri comunali (ben oltre il quinto richiesto dalla legge) per discutere urgentemente della Bretella di emergenza di Ponte Ortiano, la Presidenza ha opposto un rifiuto illegittimo. L’Articolo 39 del TUEL parla chiaro: il Presidente DEVE convocare il Consiglio quando richiesto dai consiglieri. Non è una sua facoltà, è un obbligo. La mancata convocazione costituisce un illecito amministrativo che legittima l’intervento sostitutivo del Prefetto previa diffida.
Mentre la terra nei pressi del Ponte Ortiano continua a franare e i cittadini vivono nell’incubo dell’isolamento, l’Amministrazione Pirillo continua a scappare dal confronto:
- Hanno disertato il Consiglio del 10 e 11 marzo (facendo mancare il numero legale).
- Hanno rifiutato l’integrazione dell’ordine del giorno.
- Hanno boicottato l’incontro previsto con i Sindaci del territorio per concordare un’azione comune sul prosieguo dei lavori della Sila-Mare.
- Oggi negano persino la convocazione richiesta per come previsto dalla legge, sostenendo che bastino i “social” o le interlocuzioni tecniche con Anas per rassicurare il paese.
L’AZIONE PRESSO LA PREFETTURA
Non possiamo accettare che le prerogative dei Consiglieri vengano calpestate e che il Consiglio Comunale venga svuotato di significato. Nella giornata di ieri abbiamo, quindi, chiesto a S.E. il Prefetto di Cosenza:
- Di verificare l’abuso di potere posto in essere.
- Di procedere con una diffida immediata verso la Presidenza del Consiglio Comunale.
- Di attivare i poteri sostitutivi per garantire la convocazione della seduta negata.
La nostra non è una battaglia di parte, è una battaglia per la verità, la legalità e la sicurezza. Se il Sindaco e la maggioranza sono sicuri delle loro ragioni, perché hanno così paura di venire in aula a discuterne davanti ai cittadini?
I Consiglieri Comunali Eugenio Celestino, Lara Grillo, Giuseppe Forciniti, Antonio Perri, Salvatore Caruso

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