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Lorica: il deputato M5s Parentela interroga il ministro dell’Ambiente sul futuro degli impianti sciistici sequestrati

Cosa ne sarà del futuro degli impianti sciistici di Lorica recentemente sequestrati in seguito ad un’inchiesta su ‘ndrangheta e appalti, condotta dalla Dda di Catanzaro e di Reggio Calabria? Quali misure si adotteranno per salvaguardare un territorio penalizzato da «un’opera che avrebbe dovuto portare sviluppo e occupazione e che invece rischia di peggiorare le condizioni economiche e lo sviluppo sostenibile nel Parco nazionale della Sila»? Questo il tema dell’interrogazione presentata dal deputato M5s Parentela al ministro dell’Ambiente Galletti sul destino di un luogo da tutelare e rilanciare con forza e determinazione

Il deputato M5s Paolo Parentela si pone in prima linea sul fronte della difesa e della salvaguardia del futuro di Lorica, «un paradiso della Calabria che va tutelato e rilanciato con mentalità nuova e con solida determinazione», e lo fa attraverso una dettagliata interrogazione rivolta al ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti. Tema principale, il destino degli impianti sciistici in costruzione di Lorica, sequestrati il 19 gennaio scorso, nell’ambito di una lunga inchiesta su ‘ndrangheta e appalti condotta dalla Guardia di Finanza su tutto il territorio nazionale, sotto il coordinamento delle Direzioni Distrettuali Antimafia di Reggio Calabria e di Catanzaro.

Lorica: il deputato M5s Parentela interroga il ministro dell’Ambiente sul futuro degli impianti sciistici sequestrati

“Cumbertazione” e “5 lustri”, questi i nomi delle articolate e complesse operazioni che hanno portato alla scoperta di un cartello di oltre 60 società finalizzato al pilotaggio degli appalti pubblici e all’esecuzione, da parte delle Dda di Reggio Calabria e di Catanzaro, del sequestro preventivo di 54 imprese e del fermo di indiziato di delitto nei confronti di 35 soggetti ritenuti responsabili dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere aggravata dall’art. 7 L.203/1991, turbata libertà degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, corruzione e falso ideologico in atti pubblici, rapina ed estorsione, aggravate dal metodo mafioso (art. 7 l. 203/1191).

Tra i cantieri interessati dal sequestro, per l’appunto, anche il comprensorio sport-natura di Lorica (CS), progetto realizzato nell’ambito del PISL (Programmi integrati sviluppo locale) “Lorica Hamata in Sila Amena” e che sarebbe stato approvato in palese violazione della normativa italiana ed europea. Stando a quanto contenuto nell’interrogazione del deputato M5s, infatti, «la Regione Calabria non avrebbe dovuto concedere le autorizzazioni ambientali, naturalistiche e paesaggistiche» poiché in netto contrasto con le norme relative alle alterazioni ambientali e agli equilibri naturali.

Secondo quanto riportato nella nota, infatti, la normativa vigente in materia, prevede solo «gli interventi di sostituzione e ammodernamento anche tecnologico e modesti ampliamenti del demanio sciabile». Tuttavia, nella concessione del nulla osta con prescrizioni alla realizzazione del progetto definitivo, il Parco Nazionale della Sila, parla di «mutamento della destinazione d’uso dei terreni coperti da boschi», di «eliminazione permanente della vegetazione arborea ed arbustiva», e della «realizzazione di nuovi parcheggi identificati».

Al tal proposito, al centro dell’interrogazione posta da Parentela al Ministro Galletti, proprio la domanda su «quali iniziative di competenza intenda assumere al fine di evitare procedure d’infrazione da parte dell’Unione europea e di salvaguardare un territorio penalizzato da un’opera che avrebbe dovuto portare sviluppo e occupazione e che invece rischia di peggiorare le condizioni economiche e lo sviluppo sostenibile nel Parco nazionale della Sila».

«Purtroppo – scrive amareggiato Parentela– la superficialità e disonestà della vecchia politica, che ancora vende illusioni, ha danneggiato Lorica oltre ogni limite. Adesso bisogna recuperare partendo dalla bellezza del posto e dotandolo di servizi, cioè trasporti e sanità».

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