Banner Conad

Ma che ”B”el lunedì col Cosenza in semifinale, la città sogna ad occhi aperti

Se il Cosenza fosse un foglio in formato A4 potreste prenderlo, inserirlo nella fotocopiatrice e stampare 4 copie.

Servirebbero per renderci il compito più facile nello spiegarvi e nel descrivervi le singole performances dei lupi nelle ultime 4 partite. Praticamente una il fac simile dell’altra le partite giocate contro il Trapani nel primo e nel secondo round e contro la Sambenedettese nella gara di andata prima e di ritorno poi.

Tante, troppe similitudini nel Cosenza visto all’opera in queste occasioni, tra l’altro molto ravvicinate dal punto di vista temporale, per pensare che possa essere stato solo un caso. Difficile trovare aggettivi e sinonimi che non siano superlativi assoluti perché l’undici guidato magistralmente da mister Braglia ha acquisito una consapevolezza della propria forza, senza mai rischiare di specchiarsi nella propria bellezza, che ingolosisce l’appetito di una città ormai estasiata dalle gesta dei calciatori rossoblu.

Festa a fine partita sotto il settore occupato dai 750 tifosi rossoblu (ph.Rosito)
Festa a fine partita sotto il settore occupato dai 750 tifosi rossoblu (ph.Rosito)

Il Cosenza è approdato con merito alle semifinali playoff e, tralasciando le speranze e i sogni della tifoseria, razionalmente in pochi pensavano che il cammino nella post season sarebbe arrivato a tal punto. È già ad oggi il miglior risultato della gestione Guarascio ma nessuno a queste latitudini vuole accontentarsi di questo primato e questo risultato di per sé prestigioso. L’urbe bruzia e l’hinterland al completo (che grande soddisfazione aver ritrovato l’entusiasmo di tutta la provincia) sogna adesso ad occhi aperti il traguardo della serie B.

Già alle spalle i 90 minuti giocati con carattere ed il piglio della grande squadra che hanno permesso ai silani di espugnare il “Riviera delle Palme” ed eliminare dalla competizione una Sambenedettese apparsa oggettivamente inferiore ai calabresi. Nel computo delle due gare la squadra allenata da Moriero non ha quasi mai impensierito la rocciosa difesa composta dal trio Idda – Dermaku – Camigliano, supportati dai restanti componenti dell’undici. Saracco inoperoso e mai impegnato seriamente, questo basta per spiegare l’andamento del doppio impegno.

La compagine rossoblu è nuovamente in viaggio per raggiungere la lontana Bolzano, dove mercoledì affronterà il Südtirol, avversario mai incontrato in passato. La parola d’ordine è recuperare subito le energie, spese in quantità inferiore rispetto al previsto grazie al gol subitaneo di Mungo che ha permesso di disputare una gara di contenimento e nella sua totalità meno dispendiosa rispetto alle aspettative iniziali. Okereke è stato martoriato dai calciatori della Samb ed ha subito una brutta botta che non ne ha condizionato la prestazione ma ha spinto Braglia ad anticiparne la sostituzione per evitare l’aggravarsi della situazione.

Non dovrebbe essere nulla di preoccupante, la gazzella nigeriana sarà regolarmente al suo posto in Trentino e farà coppia manco a dirlo con il suo inamovibile e sempre più decisivo compagno di reparto Gennaro Tutino. Un tandem molto giovane ma ricco di talento ed esplosività: c’è il loro zampino in quasi tutte le reti messe a segno in questi playoff. Non ci sarà causa squalifica Baclet, rincalzo di extra lusso, anch’esso importante come non mai nelle recenti gare.

Il gol di Mungo (ph.Rosito)
Il gol di Mungo (ph.Rosito)

Al ballo delle grandi anche Siena, con qualche polemica di troppo, e Catania. Tre squadre arrivate seconde in campionato e il Cosenza, l’unica ancora in gioco ad essere presente fin dai nastri di partenza dei playoff. Un ruolino di marcia inarrestabile: con 5 vittorie e un pareggio i silani sono diventati a tutti gli effetti un rullo compressore.

E guidati dal passo felpato e dallo stile di un Bruccini nel ruolo di novello Baryshnikov si sono improvvisati anche perfetti danzatori di “samba”. Il prossimo step è quello di prendere lezioni accelerate di “schuhplattler”: ballo tipico tirolese riservato a soli uomini e tradotto letteralmente “battitore di scarpe”.

(Immagine di copertina dell’articolo IlCosenza.it)

Condividi questo contenuto