Il penalista cosentino, Marcello Manna, è stato interdetto per un anno dalla professione forense.
La decisione, già assunta a gennaio dal Tribunale del Riesame, è stata confermata martedì scorso in Cassazione, rendendo così esecutivo il provvedimento.

“In merito alla vicenda giudiziaria che mi riguarda intendo precisare di essermi autosospeso dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati ma anche quale componente della Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane.
La Suprema Corte di Cassazione si è dovuta confrontare con elementi probatori che oggi risultano errati e superati dagli accertamenti peritali eseguiti.
A breve, questi nuovi elementi, verranno sottoposti al vaglio del giudice competente per una nuova e più corretta valutazione.
Sul punto sono assolutamente sereno e certo che presto verrà ristabilita la verità.
Sento l’obbligo di ringraziare i numerosissimi cittadini, colleghi e amministratori che hanno inteso manifestare la loro solidarietà e vicinanza.
Un particolare ringraziamento ai componenti della Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane che con il loro sostegno rafforzano la determinazione a smantellare un grossolano tentativo di screditare la mia persona.
Ciò a tutela della dignità, dell’onore e della deontologia professionale che ritengo di dovere difendere con altrettanta forza” – così in una nota l’Avv. Marcello Manna, sindaco di Rende e presidente ANCI Calabria.
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