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Marzi, un viaggio nella storia: quando un borgo diventa una visione di futuro

Marzi, un viaggio nella storia: quando un borgo diventa una visione di futuro

L’esperienza di Marzi si propone come modello di rinascita territoriale, fondato sulla collaborazione, sulla partecipazione e sulla  possibilità di restituire ai giovani il desiderio di restare o di tornare

C’è una strada, nella splendida locandina che annuncia l’evento che si terrà a Marzi il 5 agosto, che sembra raccontare più di un semplice scorcio urbano. È una via del centro storico di Marzi, silenziosa e luminosa, lastricata di memoria e di speranza. Le case si affacciano l’una sull’altra come custodi di un tempo che resiste, mentre il cammino si apre verso un orizzonte che invita a proseguire.

È un’immagine che  restituisce l’anima del borgo.

Ed è proprio da quella strada che prende forma il significato più autentico del progetto “Borghi Vivi – Adozione di un borgo per contrastare lo spopolamento”, promosso da A.I.Par.C. Cosenza e dal Comune di Marzi, che hanno scelto di camminare insieme per trasformare la tutela della memoria in un investimento sul futuro.

L’iniziativa, in programma martedì 5 agosto alle ore 19.00, in Via Nazionale a Marzi, rappresenta una tappa di un percorso che mette al centro le comunità, la loro identità e la necessità di restituire nuova vitalità ai piccoli centri dell’entroterra calabrese, tramite l’adozione da parte di un’associazione culturale come AIParC Cosenza.

Il progetto, nasce da una convinzione semplice ma rivoluzionaria: contrastare lo spopolamento significa prima di tutto ricostruire legami, generare partecipazione e restituire fiducia ai luoghi e alle persone che li abitano.

A promuovere l’evento sono il Comune di Marzi e A.I.Par.C. Cosenza, con la preziosa collaborazione dell’associazione “Se non ora quando?” Marzi, di Moci Cosenza, della Pro Loco Marzi, dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Marzi e della Biblioteca Comunale di Marzi. Una rete di istituzioni e associazioni che testimonia come la vita di un borgo possa essere alimentata soltanto dalla condivisione di intenti e dall’impegno collettivo.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del Sindaco Pietro Tucci e della Presidente del S.n.o.q.? Marzi, Maria Fiore, cui seguiranno gli interventi della Presidente della Pro Loco Marzia Tucci e delle rappresentanti di A.I.Par.C. Cosenza, Anna Maria Ventura e Rosa Principe, che illustreranno il significato e gli obiettivi del progetto.

A rendere ancora più suggestiva la serata sarà l’intrattenimento musicale curato da Vincenzo e Chiara Costanzo, perché ogni viaggio nella storia ha bisogno anche della musica, capace di dare voce alle emozioni e di creare comunità.

 “Marzi, viaggio nella storia” è un invito a guardare i borghi con occhi nuovi. È la scelta di considerare il patrimonio storico, architettonico e umano come una risorsa viva, capace di generare sviluppo, appartenenza e nuove opportunità.

Ma perché un borgo torni davvero a vivere non bastano gli eventi, pur preziosi. Occorre costruire opportunità. È questa la direzione verso cui guarda il progetto “Borghi Vivi – Adozione di un borgo”: trasformare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico in una leva di sviluppo, favorendo la nascita di nuove attività imprenditoriali legate al turismo sostenibile, all’artigianato, alle produzioni identitarie, ai servizi culturali e alle professioni che oggi possono essere svolte anche grazie al digitale e al lavoro da remoto.

L’obiettivo è creare un ecosistema nel quale i giovani possano trovare non soltanto motivi per amare il proprio paese, ma anche concrete possibilità di viverci e lavorarci. La valorizzazione degli immobili inutilizzati, la creazione di spazi di aggregazione e di innovazione, la promozione di laboratori dedicati ai mestieri tradizionali e alle nuove competenze, il sostegno a reti di imprese locali e la collaborazione tra associazioni, istituzioni e cittadini rappresentano alcuni degli strumenti attraverso cui restituire ai borghi la loro funzione di luoghi produttivi, dinamici e attrattivi.

È questa la sfida più ambiziosa: fare in modo che partire non sia più una necessità, ma una scelta, e che tornare diventi una possibilità reale. Perché ogni giovane che decide di restare, o di ritrovare nel proprio borgo un luogo dove costruire il futuro, rappresenta una vittoria non solo per una comunità, ma per l’intero territorio.

La locandina, con quella strada che attraversa il cuore di Marzi, diventa allora il simbolo dell’intero progetto. Ogni pietra racconta chi è passato, ma soprattutto attende chi sceglierà di percorrerla domani. Perché se è vero che un borgo vive  dei suoi ricordi, è altrettanto vero che vive delle persone che lo abitano, dei giovani che decidono di restare, di chi torna, di chi crede che il cambiamento sia possibile.

“Borghi Vivi” significa supportare una comunità nel  custodire  la storia e accompagnarla verso il futuro.

L’esperienza che si sta realizzando a Marzi non vuole rimanere un episodio isolato, ma diventare un modello concreto e replicabile. Il progetto “Borghi Vivi – Adozione di un borgo per contrastare lo spopolamento” nasce infatti con l’ambizione di essere esportato in altri centri della Calabria, creando una rete di borghi capaci di dialogare, condividere esperienze, valorizzare reciprocamente le proprie peculiarità e costruire percorsi comuni di crescita.

 Fare rete significa superare l’isolamento, trasformare le fragilità in risorse condivise e dimostrare che la collaborazione è il primo antidoto allo spopolamento.

L’obiettivo più alto resta quello di invertire l’esodo delle nuove generazioni. Restituire ai giovani la fiducia che sia possibile costruire il proprio futuro nei luoghi in cui sono nati, o scegliere di tornarvi dopo un percorso di studio o di lavoro. Perché un borgo ha bisogno della presenza, dell’energia e dei sogni di chi saprà scriverne le pagine future.

È una sfida complessa, che richiede tempo, costanza e una visione condivisa. Ma ogni cambiamento autentico nasce da un’idea che diventa progetto e da un progetto che si trasforma in comunità. Marzi oggi accende una luce. L’auspicio è che quella luce possa raggiungere tanti altri borghi, fino a formare una costellazione di paesi vivi, capaci  di dimostrare che il futuro delle aree interne non è un’utopia, ma una possibilità concreta da costruire insieme.

È una visione, certo. Ma ogni grande trasformazione nasce da una visione che qualcuno ha avuto il coraggio di condividere.

E se quella strada del centro storico di Marzi oggi è raffigurata in una locandina, l’augurio è che domani possa riempirsi di passi, di incontri, di bambini, di giovani e di famiglie. Perché i borghi  chiedono di essere vissuti, oltre che visitati.

Marzi ha accolto questa sfida. E il progetto “Borghi Vivi” vuole continuare il suo cammino, coinvolgendo altri paesi che, come Marzi, custodiscono una straordinaria ricchezza di storia, cultura e umanità e hanno bisogno soprattutto di ritrovare entusiasmo e fiducia.

Perché le visioni, più che sogni irraggiungibili,  sono il primo passo di ogni cammino capace di cambiare il destino di una comunità.

Marzi, un viaggio nella storia: quando un borgo diventa una visione di futuro
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