Il calabrese Massimo Carmelo Misiti tra i 5 consiglieri nazionali del Collegio Nazionale Chirurgi

“Lo scopo del Collegio italiano dei chirurghi – afferma il dottore Misiti – è quello di essere organo di riferimento politico sindacale tra le società scientifiche ed il mondo delle Istituzioni, tutelando la dignità professionale del medico, ma anche incrementando e consolidando il rapporto di fiducia con i cittadini”.
Il dott. Misti, che è al suo terzo mandato, è stato confermato tra i cinque consiglieri del direttivo nazionale del Cic, l’associazione che rappresenta 72 specialità chirurgiche e circa 65mila chirurghi italiani. Un ruolo prestigioso che, oltre a sottolineare la professionalità del professionista, inorgoglisce la Calabria tutta.
“Il Cic – prosegue Misti – è stato da sempre impegnato nell’affermare come nella gestione della Sanità non si possa non tener conto dei chirurghi, sia per quanto riguarda la revisione della spesa, pubblica e privata, sia nelle decisioni legislative in cui è interessato il comparto medico sanitario. Il lavoro degli ultimi anni è stato particolarmente intenso e volto alla tutela del diritto alla salute del “cittadino paziente”, che deve essere curato per le sue reali condizioni cliniche, senza che il medico sia condizionato dalla paura di possibili rivalse legali. È un fatto incontrovertibile che la medicina difensiva è cresciuta fino a raggiungere il costo di 10 miliardi di euro annui da parte dello Stato”.
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