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Mendicino per l'Ucraina

Mendicino è pronta ad accogliere i minori orfani provenienti dall’Ucraina

Mendicino si mobilita per dire no alla guerra in Ucraina con manifestazioni di solidarietà: illuminato con i colori della bandiera giallo – blu la Torre dell’Orologio, lunedì manifestazione di piazza.

Si stima che saranno circa 5 milioni i profughi ucraini e di questi, secondo le organizzazioni internazionali, il 15% arriveranno in Italia.

La comunità mendicinese che in questi anni ha aperto tante volte le braccia a ragazzi e a famiglie provenienti dagli scenari di guerra in Africa o in Asia, accogliendoli nei centri d’accoglienza attivi sul nostro territorio e integrandoli nella nostra Città, sarà anche stavolta in prima linea.

Offriamo, dunque, come in queste ore stanno facendo enti o associazioni, in primis l’Istituto degli Innocenti di Firenze, la nostra disponibilità al Governo, specie per accogliere a Mendicino i minori orfani ucraini a cui la guerra ha tolto l’amore dei propri genitori e per i quali è in corso l’attivazione di corridoi umanitari. Mendicino c’è e ancora una volta, se ci sarà chiesto, faremo la nostra parte.

No alla guerra in Ucraina
No alla guerra in Ucraina

Sit In domani

Scendiamo in Piazza anche nella nostra Città per dire NO alla Guerra in Ucraina. Domani sera alle ore 18 ritroviamoci come comunità tutti insieme in Piazza Municipio, insieme ai nostri concittadini ucraini, per un Sit-In per affermare con la nostra presenza la Pace nel mondo.

La Torre dell’Orologio illuminata dei colori nazionali dell'Ucraina
La Torre dell’Orologio illuminata dei colori nazionali dell’Ucraina

La Torre dell’Orologio illuminata dei colori nazionali dell’Ucraina

Uno dei luoghi simbolo della nostra Città si tinge di giallo e di blu in segno di vicinanza e solidarietà al popolo ucraino, sotto assedio a seguito dell’invasione russa.

Esprimiamo ancora una volta ferma condanna per i gravi fatti che da giorni stanno interessando l’est Europa e ci uniamo alla comunità internazionale per chiedere alla Russia di fermare la violenza e riaprire un vero negoziato di pace.

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