Firmata ieri il contratto per la realizzazione della metropolitana leggera di superficie di Catanzaro, una delle grandi opere che saranno finanziate con i fondi comunitari
Spirito di sinergia istituzionale a sostegno dello sviluppo e della crescita della mobilità nell’aria catanzarese, è stato il leit motiv della conferenza stampa indetta a Palazzo Alemanno dal governatore della Calabria, Mario Oliverio, per la sottoscrizione del contratto per la realizzazione della metropolitana leggera da realizzare a Catanzaro.

L’importo dei lavori sarà di 103 milioni di euro e l’opera dovrebbe essere realizzata in circa 640 giorni, a partire dalla consegna da formalizzare entro 45 giorni dalla data di sottoscrizione avvenuta nella giornata di ieri, 26 maggio.
All’interno del cantiere, lavoreranno circa 300 addetti ed il progetto prevede la realizzazione del nuovo collegamento ferroviario metropolitano tra la stazione FS di Catanzaro in località Germaneto e l’attuale stazione di Sala e l’adeguamento a linea metropolitana della rete ferroviaria esistente nella valle della Fiumarella tra i quartieri Sala e Lido.
In conferenza stampa, i dettagli dell’opera sono stati illustrati da Salvatore Siviglia, responsabile unico del procedimento, e da Franco Cristini, amministratore delegato della RTI Vianini Lavori, l’impresa esecutrice.
La progettazione curata da ATP Sintagma e Studio Angotti, ha come fulcro la realizzazione di un collegamento metropolitano senza interruzioni con fermate a rione Milano, Tribunale, Praticò, Sala e Dulcino. Da quest’ultima tappa, la linea si ramificherà in due direzioni, A e B con fermate a Santa Maria, Pistoia, Corvo, Aranceto, Magna Graecia, Lido, e poi la terza linea, la C, di nuova costruzione con fermate a Campus università-Policlinico, cittadella regionale e Stazione Fs di Germaneto.
L’impianto della nuova metropolitana leggera, sarà realizzato con materiali a basso impatto ambientale e consentirà una riqualificazione delle zone degradate della città, oltre ad una maggiore prevenzione, attraverso un nuovo sistema di canalizzazione delle acque.
E’ stato il presidente Oliverio, a commentare come la metropolitana leggera di superficie di Catanzaro, sarà “una delle grandi opere finanziate con i fondi comunitari, il cui protocollo è stato sottoscritto il 12 dicembre 2007 dall’allora giunta Loiero, con la spinta importante del sindaco Olivo, ed il cui progetto preliminare è stato approvato nel 2009”.
Ha poi continuato dicendo che “i tempi intercorsi fino ad oggi non possono non far riflettere, e bisognerà fare in modo che anche in Calabria i tempi siano quelli della normalità, come avviene in altre regioni”.
“Una grande azienda come la Vianini – ha aggiunto il governatore – che ha nel suo carnet opere importanti come la terza linea della metropolitana di Roma rappresenta un fattore di garanzia affinché quello che è successo con la progettazione non avvenga anche con la realizzazione. Questa opera è stata caricata con delibera della giunta regionale del 20 marzo 2015, affinché fosse tutelata la sua realizzazione, e ricaricata sulla programmazione 2014-2020, perché sulla precedente le risorse sono ormai andate perdute. Stiamo lavorando per recuperare i fondi diversamente e riscrivere gli strumenti della programmazione con scelte tese a dare realizzazione agli obiettivi dell’innovazione e della crescita del territorio soprattutto dal punto di vista della mobilità”.
“Il problema è il monitoraggio delle risorse e la sostenibilità delle opere – ha continuato Oliverio – perché non possiamo permetterci tempi che determinano un aggravamento del ritardato sviluppo della nostra regione. Chiedo all’impresa esecutrice, che si possa favorire il massimo di ricaduta in termini occupazionali e di opportunità per le imprese locale”.
Presente alla conferenza stampa anche il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, che ha ribadito quanto il rapporto con la Regione si basi sulla massima collaborazione, sottolineando anche come l’avvio di questo percorso comune sia finalizzato alla crescita della città capoluogo”.
Ha infatti puntato l’attenzione su come “il progetto della metropolitana leggera, consentirà di recuperare molti spazi parcheggio nella zona sud finora rimasti inutilizzati, auspicando di poter dare seguito al percorso di integrazione tra Amc e FdC e individuare un percorso alternativo Catanzaro-Lamezia con l’obiettivo di ridurre i tempi di percorrenza.”
Il sindaco Abramo ha poi concluso dicendo che “insieme al presidente Oliverio si sta ragionando su come utilizzare i fondi europei nella direzione del rilancio del centro storico attraverso l’università”.
Anche il presidente della Provincia, Enzo Bruno, ha voluto sottolineare l’importanza strategica di un progetto che “offrirà respiro al Capoluogo attraverso un sistema intermodale che consentirà di collegare l’area vasta Catanzaro-Lamezia e di governare i processi di sviluppo dell’intera regione”.
“In particolare – da detto Bruno – il nostro impegno sarà rivolto anche sul Capoluogo con l’attivazione del corso di Scienze motorie, all’interno dell’ex istituto Einaudi nel quartiere Mater Domini, e il recupero di contenitori come il Galluppi o la caserma provinciale in grado di ospitare un gran numero di studenti”.
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