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Silvio Ranieri

Montalto Uffugo, maggioranza in bilico: Ranieri passa all’opposizione

A distanza da qualche giorno dalle dimissioni dell’assessore alla Cultura, Gianfranco Bria, arriva il passaggio in minoranza del consigliere Silvio Ranieri.

La maggioranza, dunque, si sgretola ulteriormente e dopo aver perso la consigliera Settimia Celebre, con l’abbandono di Ranieri, vede risicarsi i numeri a sostegno di Caracciolo.

La prossima assise vedrà fra i banchi della maggioranza lo stesso sindaco, Giampiero Garrafa, Marco Bosco, Vincenzo De Cicco, Luana Arturi, Stefania Giordano, Umile Ferro, Livia Puntillo e Rocco Raimondo. In minoranza, siederanno invece Ugo Gravina, Teresa Lirangi, Mario Speranza, Stefano Vocaturo, Pina Sturino, Filippo Mazzotta, Settimia Celebre e Silvio Ranieri.

Silvio Ranieri
Silvio Ranieri

“Le recenti evoluzioni sulla scena politica nostrana – spiega Silvio Ranieri -, le dimissioni dell’Assessore Bria, il comunicato della lista Linea Comune per Montalto Uffugo di cui sono capogruppo e le varie repliche del Sindaco, Pietro Caracciolo, mi impongono il dovere, nonché la responsabilità politica e civica di rispondere, prendendo un chiaro distinguo. Di sicuro, non è mia intenzione riferire a fatti, persone e affari privati che non rilevano in alcun modo alla politica montaltese. Ai cittadini non interessa leggere delle quaestio interne (figuriamoci private) dei suoi amministratori; ma piuttosto di risposte pratiche e trasparenti. I rilievi del sindaco mancano talvolta di quest’ultima qualità, risultando pertanto fuorvianti e intrinsechi di deliri di onnipotenza.

Ci tengo, infatti, a tornare brevemente sulla defenestrazione dell’assessore D’Acri che non fu voluta non da nessun consigliere; la lista – come vari articoli di stampa attestano – aveva coerentemente chiesto un incontro con il Sindaco e i consiglieri di riferimento nel marzo 2021. Ad onore di cronaca, ancora oggi, non si conoscono quali siano i reali motivi dietro a quel rimpasto di giunta. Mi chiedo a posteriori, con una maggiore consapevolezza politica, se dietro alle loro epurazioni non fossero celati dei persistenti malumori legati alla famosa campagna elettorale alle scorse regionali del 2021. Quelle stesse elezioni che hanno decretato la prima vera bocciatura politica del Sindaco Caracciolo.

Ricordo al Sindaco che esiste una coalizione: se lui è al potere è anche e soprattutto per merito del nostro supporto in termini politici ed elettorali. La nostra lista è stata la seconda più votata durante le scorse elezioni amministrative. Non a caso, gli erano state assegnate – a seguito di precisi accordi – la carica di vicesindaco e diverse deleghe centrali, quali la pubblica istruzione, lo sport, la cultura, lo spettacolo, il turismo, i rapporti con le Università e le associazioni, nonché la Protezione Civile.

Parte di queste prerogative sono state oltremodo ridimensionate durante le defenestrazioni del 2021, allorché lei ha trattenuto – senza mai specificarne completamente i motivi – la carica di vicesindaco (fatto più unico che raro, ai limiti dell’autocrazia), la pubblica istruzione e la manutenzione, assegnata ad altra lista.

Oggi, il nostro Gruppo si ritrova, nuovamente, a fare i conti con un assessore che è stato ridimensionato, di fatto defenestrato. In definitiva, la nostra Lista, da antesignana di questa amministrazione, è stata completamente emarginata dai temi politici e amministrativi dell’Ente. A ciò aggiungo che, dopo il rimpasto, i consiglieri e amministratori che avevano ricevuto i maggiori suffragi, sono stati epurati. Mi chiedo, a questo punto, quale sia, semmai ancora esista, la legittimazione democratica di questa maggioranza. Senza considerare i continui rimaneggiamenti nel governo di questo comune, che mi impongono di domandarmi se questa amministrazione possa ancora godere di una qualche forma di credibilità civica e di valenza politica rispetto alle premesse iniziali.

In quanto lista, le espressioni consiliari e assessorili di Linea Comune hanno costantemente lavorato per il bene cittadino, in maniera democratica e aperta, senza mai rinunciare al dialogo. Al contrario, il Primo Cittadino ha preferito chiudersi, escludendo progressivamente tutte le persone che ne facevano parte (amministratori e non) dalle attività dell’Ente, nonostante questi ne rappresentassero le istanze popolari.

Il divide et impera applicato sistematicamente, attraverso delle modalità che risultano tanto assodate, quanto dannose per la comunità.

Così come evidenziato dalle iniziative amministrative, diventate ormai sempre più episodiche e sconnesse allorché non rispondono più ad alcuna programmazione collettiva o di maggioranza. Come dimostrano le gravi inefficienze che i cittadini stanno registrando nella gestione del territorio comunale.

Queste prassi di certo non rispondono ai progetti originari della nostra coalizione.
Per non parlare degli obiettivi fissati nel programma elettorale, condiviso durante le elezioni amministrative del 2019, di cui mi permetto di riportare qualche punto, a titolo puramente esemplificativo:

– prevedere una sede della polizia municipale da collocarsi nella zona valliva;
– realizzazione delegazione municipale nella zona valliva;
– realizzazione del nuovo ospedale in collaborazione con il Comune di Rende;
– creazione un servizio di WIFI pubblico;
– creazione aree e percorsi “verdi” comprensivi di arredi per lo sport;
– realizzazione di piccoli centri di raccolta ecologica itineranti su tutto il territorio;
– istituzione di “Comitati di Quartiere” come strumenti in grado di mettere in relazione diretta il cittadino con l’amministrazione;
– istituzione della “Giornata di Incontro” tra i rappresentanti dei Comitati di Quartiere e la Pubblica Amministrazione;
– royalty da riconoscere ai cittadini di Sant’Antonello per l’ubicazione dell’impianto privato di trattamento dei rifiuti nel limitrofo Comune di Rende;
– realizzare di una banca dati unica degli utenti per tutti i settori, collegando il software dell’anagrafe a tutti gli altri uffici;
– miglioramento del portale internet dedicato ai servizi per i cittadini ed in particolare con la creazione di uno spazio dedicato all’interazione tra cittadino e amministratori;
– inserimento, nel webgis comunale, dell’ubicazione delle principali opere pubbliche programmate nel piano triennale.

Questi sono solo alcuni dei tanti obiettivi irrealizzati dell’ultimo programma elettorale, a cui aggiungere tutti quelli inerenti ai lavori pubblici, dove sono?! È chiaro, dunque, che i propositi politici e amministrativi da cui è nato l’accordo di maggioranza siano stati ampiamente disattesi. Inoltre, negli anni, ho tentato invano di proporre la programmazione di iniziative che mirassero alla sostenibilità ambientale, come l’istituzione, sul territorio, di sistemi di micro-viabilità urbana (bici elettriche, piste ciclabili, stazione di rifornimento elettrico). Ciò nonostante, i fondi destinati a tali iniziative sono stati dirottati verso altri interventi amministrativi, prevalentemente quelli di sostituzione delle lampade della pubblica illuminazione.

La constatazione di questi fatti mi inducono a ritenere che questa esperienza politica e amministrativa sia ormai giunta al capolinea.

È giusto rimettere al giudizio dei cittadini l’operato dell’avv. Caracciolo. Rammento a quest’ultimo, che il Sindaco non è un sovrano che può regnare incontrastato, e verso cui è dovuta una bieca obbedienza. Essere Primo Cittadino implica degli onori, ma anche dei grandi doveri. Fra questi rientra anche l’armoniosa gestione della macchina amministrativa, nonché della sua compagine politica. Vista anche la farraginosità che ha dimostrato nella gestione della coalizione, non posso che considerare la sua guida ormai priva di ogni prospettiva politica o amministrativa.

In quanto capogruppo della lista Linea Comune per Montalto Uffugo, ritengo che ormai non sussistano più le condizioni basiche per rinnovare la fiducia al Sindaco e alla sua amministrazione.

Viste le premesse sopraelencate, ritengo che a dimettersi – per senso civico e responsabilità politica – non avrebbe dovuto essere l’Assessore Bria, ma il Sindaco.

Si tratta di una questione di responsabilità nei confronti della cittadinanza; ma anche di assennatezza nei confronti di persone, come noi, che ci mettono la faccia nelle cose che fanno, a differenza di qualche fedele pretoriana. La stessa assennatezza che mi porta a pormi in opposizione a questa amministrazione, rilasciando immediatamente la delega concessami, prendendo atto della nota stampa della consigliera Puntillo e considerandola in maniera consequenziale non più un membro del gruppo politico Linea Comune in seno al consiglio comunale.

Infine, un ringraziamento doveroso lo rivolgo ai dipendenti, in modo particolare all’Ufficio Protezione Civile e a tutti i volontari del gruppo comunale che si sono dimostrati sempre all’altezza di situazioni caratterizzate da grosse difficoltà gestionali come ad esempio quella della pandemia. Grazie ragazzi per il vostro coraggio e la vostra forza!

Approfitto infine per augurare a tutti una buona festa di liberazione . Una data importante quella del 25 aprile che oggi prende connotati locali ancora più significativi : “E tuttavia nulla al mondo può impedire all’uomo di sentirsi nato per la libertà. Mai, qualsiasi cosa accada, potrà accettare la servitù; perché egli pensa.” (Simone Weil)

Così in una nota il consigliere comunale Silvio Ranieri.

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