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Nicola Morra

Morra su Santelli: “Malata oncologica grave ma i calabresi l’hanno votata”

Hanno sollevato un vespaio di polemiche le dichiarazioni rilasciate ieri da Nicola Morra a Radio Capital.

“Sarò politicamente scorretto: era noto a tutti che la presidente della Calabria Santelli fosse una grave malata oncologica. Umanamente ho sempre rispettato la defunta Jole Santelli, politicamente c’era un abisso”. Ha detto il senatore dei 5 stelle, nonché Presidente della commissione parlamentare antimafia. “Se però ai calabresi questo è piaciuto, è la democrazia, ognuno dev’essere responsabile delle proprie scelte – ha proseguito Morra -. Hai sbagliato, nessuno ti deve aiutare, perché sei grande e grosso. La Calabria ha ciò che si merita“.

Jole Santelli
Jole Santelli

Salvini: “Parole VOMITEVOLI”

Unanime la condanna a queste parole proveniente soprattutto dall’ala politica di centrodestra. Matteo Salvini è stato tra i primi a manifestare il suo sdegno: “Parole VOMITEVOLI. Chiedo le immediate dimissioni di questo deficiente. Sbaglio? Un pensiero per la cara Jole Santelli”. Morra viene definito indegno da Giorgia Meloni, e anche lei ne approfitta per invocarne le dimissioni dalla commissione antimafia: “Questo signore, oltre che essere un parlamentare della Repubblica Italiana è anche Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia. Indegno, DIMETTITI!“.

Immediata anche la reazione della deputata calabrese di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro.  “Le vergognose parole del presidente della commissione Antimafia sono un pugno nello stomaco ai malati oncologici e al popolo calabrese. Non ci sono scusanti, non ci sono fraintendimenti. Morra si dimetta immediatamente“.

“Le affermazioni del Presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, nei confronti di Jole Santelli non meritano alcun commento”, afferma il deputato di Forza Italia Paolo Zangrillo. “Mi aspetto, nel rispetto di tutti i calabresi e degli italiani che credono nello Stato, che chi ne ha facoltà si adoperi senza indugio per estromettere questo signore da ogni responsabilità istituzionale. L’Italia è un grande Paese e non merita di essere rappresentata da chi calpesta anche i più elementari valori umani”.

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