L’associazione chiede un rafforzamento dei presidi di sicurezza sulla Costa Tirrenica ed esprime cordoglio alla famiglia del 34enne.
“Quanto accaduto sulla Costa Tirrenica cosentina impone una riflessione seria sulla sicurezza e sulla necessità di rafforzare i controlli nei locali e, più in generale, nei luoghi maggiormente frequentati durante le ore notturne”. Lo afferma Luigi Salsini, presidente di Fare Calabria, intervenendo dopo la morte di Antonio Perrotta, il 34enne di Fuscaldo deceduto in seguito alle gravi ferite riportate in un pestaggio avvenuto nella notte tra sabato e domenica a Sangineto.
“Assistiamo con crescente preoccupazione – aggiunge Salsini – a episodi di violenza che non possono essere considerati semplici fatti isolati. L’escalation di violenza e i comportamenti criminali feriscono profondamente interi territori, minano il senso di sicurezza delle comunità e rischiano di compromettere anche l’immagine di località che vivono di turismo e accoglienza”.
“È necessario – prosegue il presidente di Fare Calabria – intensificare la presenza e i controlli delle forze dell’ordine nelle ore serali e notturne, soprattutto nelle zone della movida e in prossimità dei locali maggiormente frequentati. Occorre fare tutto ciò che è possibile per prevenire situazioni di pericolo e garantire sicurezza a giovani, famiglie, lavoratori e operatori del settore”.
Salsini esprime infine “profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Antonio Perrotta” e auspica “che le indagini possano fare piena luce, nel più breve tempo possibile, sulla dinamica dell’accaduto e sulle eventuali responsabilità”.

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