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Nasti, è questo il tuo Mondiale. Al Cosenza il primo round (1-0): a Brescia per non perdere.

COSENZA (4-3-2-1) Micai; Martino, Rigione, Meroni, D’Orazio; Brescianini, Voca (Calò), Florenzi; Marras (Zilli, Finotto), D’Urso (Vaisanen); Nasti. All: Viali Panch: Marson, Rispoli, Vaisanen, Venturi, La Vardera, Kornvig, Calò, Praszelik, Cortinovis, Finotto, Arioli, Zilli.

BRESCIA (4-3-2-1) Andrenacci; Karacic, Cistana, Mangraviti,Huard (Adorni); Bisoli, Labojko (Van de Looi), Björkengren (Olzer); Listkowski (Adrian), Rodriguez; Ayé (Bianchi). All: Gastaldello Panch:  Lezzerini, Adorni, Van de Looi, Ndoj, Scavone, Adryan, Niemeijer, Bianchi, Olze.

ARBITRO: Aureliano di Bologna; ASSISTENTI:  Imperiale della sezione di Genova e Giovanni Baccini della sezione di Conegliano; IV UOMO: Volpi di Arezzo VAR: Nasca della sezione di Bari AVAR: Sozza della sezione di Milano

AMMONTII: Labojko, Huard, Voca, Karacic, Van de Looi, D’Orazio

MARCATORI: Nasti 70′

NOTE: serata piacevole (sereno, 20°), spettatori oltre 15 mila con 119 tifosi del Brescia. Recupero: 3′ e 5′

La prima è andata (1-0), tra la proverbiale sofferenza e qualche imprevisto (infortunio a Marras, da valutare). Ma il successo di corto muso del Cosenza sul Brescia nell’andata del play out regala speranza e nuova energia a una squadra che, anche stavolta, ci ha messo il cuore. Oltre il Brescia, oltre i suoi limiti, oltre tutto. Doveva fare la partita della vita la formazione di Viali per garantirsi una visuale migliore nell’infuocato ritorno del “Rigamonti”. Era chiamato a farlo ancor di più Marco Nasti, su cui si poggiava gran parte del peso offensivo rossoblù. E l’attaccante pavese non ha tradito, dando valore alla scelta di preferire la causa cosentina al mondiale U20 in Argentina. Nasti, dicevamo: al 70′ di Cosenza – Brescia,  il 20 rossoblù ha raccolto una respinta di Andrenacci su una testata di D’Orazio e spinto, sempre di zucca, quel tanto che è bastato per far esplodere un Marulla meraviglioso, senza più aggettivi. Un gol che ne vale tanti e fa pendere, per ora, l’ago della bilancia da parte rossoblù. A Brescia sarà dura, anzi di più, ma sarà (ora sì) sufficiente il pari per salvarsi.

Bando però ai facili entusiasmi, sarebbe un errore imperdonabile, Viali lo sa.

FORMAZIONI – Rigione sì, Vaisanen no, con D’Urso e Marras ad “accompagnare” il rientrante Nasti. Centrocampo ritrovato con Florenzi, Voca e Brescianini. Si riassume così il mantra tattico di Viali, votato a un 4-3-2-1 che può diventare ben altro, ad esempio un 4-4-1-1 con D’Urso trequartista naturale in appoggio alla punta vertice. Sull’altra sponda dello spareggio, Gastaldello si mette a 4 dietro e demanda a Listkowski (rientro), Rodriguez e Ayé i compiti offensivi. Senza dimenticare l’apporto che il centrocampo caratteriale delle rondinelle (Bisoli jr) sa dare in ottica inserimento.

Marulla da urlo, non serve aggiungere altro.

LA CRONACA

PRIMO TEMPO – Prova a tenere palla il Brescia, i lombardi temono un avvio da schiuma alla bocca da parte dei lupi. Fatto sta che i primi minuti sono una lunga ragnatela di passaggi da parte degli ospiti, e il Cosenza non trova sbocchi nell’area di Andrenacci, complice un pò di fisiologica emozione. Poco emozionato e già piuttosto arzillo Marco Nasti che al 7′ provoca il primo brivido rossoblù rimpallando un rinvio di Andrenacci. Non ha invece bisogno di scaldarsi il Marulla, davvero incandescente. Al 9′ preoccupazione massima per Marras, rimasto a terra dopo essere scivolato sul terreno di gioco: Cosenza in 10 per qualche secondo ma Marras zoppica vistosamente ed è costretto a uscire, dentro Zilli. Una maledizione il Brescia per Marras, una tegola pesantissima per Viali il quale, a quel punto fa fare a Nasti un passettino indietro per permettere alla giovane punta friulana di ampliare il proprio raggio di azione e tenere alta una squadra prigioniera dell’emozione.  Nè D’Urso nè Florenzi (come sta?) mostrano segni di vitalità e così al 18’tocca a Brescianini fare il Marras a destra: il suo cross verso il cuore dell’area è radente ma Nasti non ci arriva per un amen.  Ne ha di più il Brescia, che al 23′ recupera alto con Rodriguez che poi apparecchia per la conclusione dal limite di Listkowski; para Micai. Al 25′ protesta rossoblù per un presunto mani in area di Huard, ma è solo coscia e il Var sorvola. Il Brescia, chiavi in mano a centrocampo, prova ad abbassare la temperatura del “Marulla” col solito buon palleggio, e quando può prova la sortita come al 31′ quando il bolide di destro di Karacic per poco non buca Micai, palla di poco alta. Si alza Martino,e al 35′ il suo invito in area per Nasti sembra la chiave di volta giusta, ma l’attaccante pavese sparacchia sulla Sud.  Al 36′ altra chance per i lupi, stavolta su punizione dal limite, ma D’Orazio cozza sulla barriera. Più pericoloso il tracciante di Ayè, ma c’è Micai. Vibra come una corda di violino il Cosenza, attento a ogni possibile tocco di mano, in area  o fuori, del Brescia, ma così facendo perde un po’ in concentrazione e col passare di minuti si capisce sempre più quanto pesi quella casella vuota sulla corsia di destra. Al 45′ Florenzi per Nasti, ma la sua conclusione è mangiata da Andrenacci. I 3 minuti di recupero sono fatti dei corner del Brescia, i primi, ma per fortuna senza esito. Alle rondinelle, il cui obiettivo era limitare i danni a fine primo tempo, non pare vero di chiudere la frazione sullo 0-0 e senza troppi graffi.

SECONDO TEMPO – Porte invertite e zero cambi, su ambo i fronti. Ti aspetti il Brescia rampante, invece c’ è il Cosenza in uscita dai blocchi che prova a proporre qualcosa di interessante.  Ci prova prima con un pallone gestito male da Nasti al 48′. E’ bella invece l’azione proposta dalla ditta rossoblù un minuto dopo: scambio Martino – Brescianini – Martino e cross al bacio ma l’inzuccata di Nasti è alta. Peggio si sente il tifoso rossoblù quando al minuto 50 vede Zilli impallare Brescianini a un metro dal traguardo di Andrenacci. Ma è un Cosenza più vicino ai desiderata di Viali e del popolo bruzio. Meglio il il giro palla, orchestrato da Brescianini e nel quale anche Florenzi cerca la perla. Houard è in sofferenza sull’out destro dei rossoblù e allora il Cosenza insiste da quel lato. Al 56′ il cross curvato di D’Urso è preda di Andrenacci nonostante il fiato sul collo di Zilli.  Al 58′ il Brescia va però vicinissimo alla mazzata: Gastaldello grida al gol sull’ennesimo corner ma il Marulla soffia sul pallone di testa di Bisoli che batte sulla traversa e poi viene allontanato sulla linea e infine dall’area piccola con immane sofferenza. Dall’altra parte è Florenzi ad animare la movida rossoblù con un cross sporcato che per poco non beffa il Brescia. Al 61′ tocca a Nasti sul rovesciamento in mezzo di D’Urso ma è solo solletico per Andrenacci. Al 65′ smuove la panchina Gastaldello: dentro anche Van de Looi e Flavio Bianchi per il fantasma di Ayè. Sembra l’incipit di un pareggio annunciato ma la gara, improvvisamente, si sblocca.  Enensino affondo di Brescianini a destra, scarico all’indietro per lo spiovente di Martino, testa del solito D’Orazio sui guanti di Andrenacci e il tap in soffertissimo di Nasti per l’1-0 che vale oro. Viali tocca ferro e lancia Calò in campo (accanto a uno scatenato Brescianini) per preservare Voca. L’1-0 va però coltivato, prima ancora che preservato, in vista del ritorno. Rossoblù in fiducia, col Marulla in poppa. Ci prova Florenzi da casa sua, ma il tiro arriva fiacco ad Andrenacci. Il Brescia si raccogliìe e riparte, Gastaldello le prova tutte e inserisce, tra gli altri, anche Adryan. Ma è Olzer a prendersi la scena con una punizione radente al palo: è il minuto 82′ ma il risultato non cambia. Forze fresche anche per il fiato corto dei lupi con l’ingresso di Vaisanen e Finotto, fuori D’Urso e Zilli. Al minuto 86′ altro brivido targato Brescia: su cross da sinistra, sponda di Olzer per Mangraviti che da ottima posizione spara sull’esterno rete. Al 91′ è limpida l’occasione di mettere un bel mattone sulla salvezza, ma Vaisanen inquadra alto sugli sviluppi di un coner conquistato tenacemente dal solito guerriero Martino.  La prima è andata, ma tra sette giorni sarà battaglia. A rivederci Brescia.

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