Banner Conad

“Natuzza Canto alla bellezza” venerdì 4 ottobre al Duomo di Cosenza

Mamma Natuzza è stata un canto umano “della” Bellezza di Dio data all’umanità ed è insieme canto di gratitudine “alla” Bellezza di Dio per le meraviglie da Lui operate a favore della redenzione dell’uomo con l’oblazione totale del Figlio sulla Croce. Natuzza è stata chiamata ed ha saputo entrare con cuore di mamma in questa grande partitura divina di Bellezza universale. L’Oratorio sacro vuole collocarsi in questo clima immenso di spiritualità in punta di piedi per gustare ed inebriarsi della Bellezza come via di ascensione al cielo e come richiamo alla pacificazione universale dei cuori. (dal volume Mamma Natuzza Canto alla Bellezza Mons. Luigi Renzo e Vincenzo Palermo).

Oratorio Musicale sacro Natuzza

In un clima “gioviale” si è svolta giovedì 26 settembre presso la sala capitolare della Cattedrale di Cosenza la conferenza stampa di presentazione dell’Oratorio Musicale Sacro “ Natuzza canto alla Bellezza” per voce recitante, soli, clarinetto, coro, coro di voci bianche, organo e orchestra che si terrà il prossimo 4 ottobre alle ore 19.30 presso il Duomo di Cosenza promosso dal Conservatorio di musica Stanislao Giacomantonio, unitamente alla fattiva collaborazione dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, la Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, la parrocchia del Duomo di Cosenza, la fondazione Lilli, la Dominvest, Il Kiwanis Club di Cosenza e l’associazione Mozart Italia di Terracina.

L’evento che vedrà eseguire i testi e la musica dell’Oratorio Musicale Sacro, dalla partitura congiunta di Mons. Luigi Renzo Vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea (testi) e dal Maestro e compositore Vincenzo Palermo (musica); vedrà coinvolte diverse realtà: l’Orchestra e Coro del Conservatorio Stanislao Giacomantonio di Cosenza, diretta da Bruno Tirotta, si esibiranno inoltre il Soprano Mariarosa Sansone, il Baritono Luca Bruno, come voce recitante Emanuele Gamba, al clarinetto Bruno Di Girolamo, all’Organo Pasquale Panaro, ed inoltre vedrà impegnati il Maestro preparatore Antonio Fratto, il direttore del coro Maurizio Baldin, il coro lirico Francesco Cilea ed il Coro di Voci bianche KIWANIS diretto da Alexandra Rudakova. Grande attesa per questo evento in città e non solo, vista la qualificata partecipazione ma soprattutto la devozione nei confronti di Mamma Natuzza.

Alla conferenza stampa dopo i saluti del Parroco della Cattedrale Don Luca Perri, la Fondazione Lilli con Ernesto Funaro, il Presidente del Kiwanis Club di Cosenza Paolo Trotta, si sono susseguiti gli interventi del direttore del Conservatorio di musica Stanislao Giacomantonio Giorgio Feroleto, del Maestro e compositore Vincenzo Palermo, del Direttore ufficio comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi e postulatore causa di beatificazione Natuzza Evolo Don Enzo Gabrieli, ha concluso S.E. Mons. Luigi Renzo Vescovo di Mileto, Nicotera e Tropea. Il filoconduttore di tutti i presenti ed anche dai messaggi pervenuti dagli altri enti patrocinanti l’evento è l’ode alla Bellezza dell’anima che Mamma Natuzza ci ha voluto regalare con il suo esempio di vera umiltà da “Verme di Terra” come Ella stessa si definiva. Mons. Renzo ha raccontato di questo grande esempio, tra l’altro è stato proprio Mons. Renzo ha dare l’estrema unzione a Mamma Natuzza, “popolana”, mamma di famiglia e mamma di innumerevoli figli spirituali che in lei hanno saputo e sapranno ancora cercare la strada giusta per cantare la Bellezza di Dio che si manifesta con meraviglia nelle sue creature e di come si è arrivati alla partitura all’incontro con il Prof. Bruno di Girolamo, Giorgio Feroleto e Vincenzo Palermo. L’Oratorio è stato eseguito due anni fa al Parco Archeologico di Scolacium con direzione artistica Chiara Giordano; al duomo di Cosenza per la prima volta verrà eseguito nella versione che include l’organo a canne nell’organico orchestrale.  Il Presidente del Kiwanis Club di Cosenza ha raccontato come in quasi sei mesi è nato soprattutto grazie al re-incontro con il Maestro e compositore Vincenzo Palermo il Coro di Voci Bianche Kiwanis magistralmente diretto da Alexandra Rudakova, il Kiwanis è un’organizzazione di volontariato mondiale che conta più di 600.000 soci nel mondo impegnati nella tutela a favore dei bambini, infatti il nostro motto è: ”Serving the Children of the World”, quindi dove c’è un bambino c’è una Mamma, ed forse il volere di Mamma Natuzza che ha portato il coro di voci bianche (bambini provenienti da realtà diverse) ad esprimersi nella loro “angelica purezza” in onore di Mamma Natuzza, del resto chi canta prega due volte così come diceva Sant’Agostino. Non è mancata la commozione quando Ernesto Funaro della Fondazione Lilli ha raccontato la storia di sua figlia prematuramente scomparsa, ed il suo rapporto con Mamma Natuzza.

 

Condividi questo contenuto