214 milioni confiscati ad imprenditori sospettati di legami con due cosche della ‘ndrangheta

Si è trattata di una complessa attività investigativa con attente analisi economico-finanziarie, quella che ha portato al provvedimento di confisca, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale e che ha visto coinvolti due noti imprenditori reggini, per i quali sono state emesse misure di prevenzioni personali della sorveglianza speciale, e che sono sospettati di legami con la ‘ndrangheta.
L’operazione della Guardia di Finanza, in collaborazione con la D.I.A. e con il coordinamento della locale Procura della Repubblica, ha accertato una discrepanza tra i redditi dichiarati dai due imprenditori ed il notevole patrimonio individuato e di cui non si conosce la provenienza. I beni confiscati consistono in 22 beni immobili, 9 società e 22 rapporti finanziari.
I due imprenditori sono accusati di rapporti con alcune delle più potenti cosche delle ‘ndrangheta. Tutti i dettagli relativi alla complessa operazione verranno resi noti durante conferenza stampa fissata presso gli Uffici della Procura della Repubblica di Reggio Calabria alle ore 11. Presenzierà anche Cafiero De Raho, Procuratore Capo.
Vai al contenuto




