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Non solo Tutino: il Cosenza ritrova i gol di Forte e D’Orazio. Poker salvezza a Reggio Emilia (0-4)

REGGIANA – COSENZA 0-4

REGGIANA (3-4-2-1)  Satalino,Sampirisi (Romagna),Rozzio (Djamanca), Marcandalli, Fiamozzi, Cigarini, Kabashi, Pieragnolo (Pajac),Okwonkwo, Melegoni (Portanova),Antiste (Gondo). ALLENATORE Nesta.  PANCHINA Sposito, Djamanca Motta, Libutti, Romagna, Pajac, Reinhart, Blanco, Gondo, Varela, Vido, Portanova, Pettinari.

COSENZA (3-5-2) Micai,Venturi, Camporese, Meroni,Marras, Zuccon (Voca), Calò, Antonucci (Praszelik), D’Orazio (Frabotta), Mazzocchi (Canotto), Tutino (Forte). ALLENATORE Viali. PANCHINA Marson, Cimino, Gyamfi, Fontanarosa, Frabotta, Praszelik, Viviani, Voca, Florenzi, Canotto, Forte, Crespi.

ARBITRO Simone Sozza della sezione di Seregno. ASSISTENTI Marco Bresmes della sezione di Bergamo e Tiziana Trasciatti della sezione di Foligno. IV UFFICIALE DI GARA Luca Cherchi della sezione di Carbonia. VAR Matteo Gariglio della sezione di Pinerolo. ASSISTENTE VAR Giampiero Miele della sezione di Nola.

NOTE: Serata fresca, presenti oltre 800 affezionati rossoblù. Recuperi: 2′ e 3′

AMMONITI: Marras, Voca,

MARCATORI: 6′ D’Orazio, 43′ Tutino, 82′ e 89′ Forte

REGGIO EMILIA – “Serve una gara da urlo” strillava il giornalino della Reggiana distribuito fuori dallo stadio. E invece la gara da applausi la trova il Cosenza, che espugna il Città del Tricolore di Reggio Emilia al termine di una gara pugnace nel primo tempo, accorta per gran parte del secondo e addirittura dilagante nel finale. Finisce 4-0 ed è un vero e proprio colpo salvezza, che mettera’ pressione a diverse squadre, Reggiana compresa (pesantemente contestata a fine gara dai propri tifosi).

Una rinascita che porta le firme del redivivo D’Orazio e, udite bene, anche di Francesco Forte, che torna a sventolare per ben due volte la pinna dopo oltre 6 mesi di digiuno.

FORMAZIONI

William Viali ritorva Marras l’equilibratore, e restiuisce la titolarità anche a D’Orazio e Mazzocchi, unico calciatore ex dell’incontro (c’è Goretti, dietro la scrivania). La fase offensiva è completata da Antonucci e, ovviamente Tutino.

In casa Reggiana Nesta lascia in panca sia Gondo che Portanova, consegnando a Okwonkwo, Melegoni e Antiste la licenza di offendere. Lo faranno poco e male.

LA CRONACA

Al 6′ il Cosenza e’ giá avanti: Mazzocchi apre il gioco per Tutino a destra, sul suo cross stacco à la D’Orazio del numero 11 rossoblù che sovrasta Fiamozzi e mette in rete l’1-0. Di nuovo in vantaggio in trasferta dopo oltre due mesi la squadra rossoblù : non accadeva dal 3-1 di Lecco.

La Reggiana non sta a guardare e va vicina al pari già all’8′, quando il colpo di testa di Pieragnolo su assistenza da destra di Sampirisi sfila a lato dei pali di Micai. Di nuovo in vantaggio dopo oltre due mesi la squadra rossoblù : non accadeva dal 3-1 di Lecco

Il Cosenza prova spesso ad aprire corridoi con il palleggio a limite d’aria, complice un Mazzocchi molto mobile nelle prime battute. Al 14′ ancora Cosenza in percussione: Tutino apre il varco ad Antonucci che gira di destro ma, a differenza di Piacenza, si inceppa sul più bello colpendo solo i tabelloni a  bordo campo. Nella medesima azione si infortuna Sampirisi, lo sostituisce Romagna.  Tornando in Emilia, si spazientisce e non poco il pubblico di Reggio che vorrebbe qualche giallo in più dal signor Sozza.

Al 16′ il Cosenza sguscia via che è un piacere, ma prima Antonucci e poi Tutino mancano il momento propizio. E’ però, un Cosenza che palla a terra perfino diverte, in una gara che offre continui ribaltamenti di fronte Al 21′ silani ancora vicini al bis: Meroni stacca di testa su corner, la parabola si spegne a  un soffio dal palo dove un’altra testa, quella del solito D’Orazio era pronta a siglare la clamorosa doppietta.

Nel mare di spazi lasciati dai locali si registra un altro affondo rossoblù al 22′, il tiro cross di Marras impegna con discreta difficoltà il portiere di casa. Apprezzano gli 800 innamorati rossoblù. Da lì in poi i lupi provano a conservare il possesso palla e a contenere i piazzati, strumento più affilato con cui la Regia prova a soffiare sul collo di Meroni e soci.

Per il resto la batteria offensiva di Nesta pare assai prevedibile, e questo agevola l’oculata gestione delle energie da parte dei rossoblù. Viali tuttavia sa che l’1-0 non può bastare per dirsi tranquilli, specie quando ti chiami Cosenza e Tutino servito sul filo del fuorigiuoco, coglie l’ennesimo palo a portiere battuto (41′).

E invece no, stavolta gli astri sorridono ai lupi, perchè nella successiva azione, è lo stesso Tutino a incastonare con destro a giro rasoterra, praticamente da fermo, il cioccolatino del 2-0, quindicesima perla stagionale. Anche il Var segue gli astri favorevoli e ratifica il 2-0. “Resteremo in serie B” cantano, ebbri, gli 800 lupi. Vogliono gli attributi, gli inferociti tifosi della Regia. Ma sul 2-0 silano di fine primo tempo, davvero poco da dire.

La ripresa si apre con una sortita dei padroni di casa a firma del neo entrato Gondo (in campo per Antiste), nessun cambio per Viali. Il primo vivace squillo rossoblù è di Antonucci al 48′: sfera a lato. Assai insidiosa anche la sventola dal limite di Zuccon, che Satanino para e il successivo colpo di testa di Meroni, stornato ancora dal pipelet emiliano. In mezzo veementi le proteste reggiane per un presunto tocco di mano in area non sanzionato da Sozza e Var.

E mentre la Reggiana prova a svegliarsi dal torpore alzando un pò il baricentro, Nesta inserisce anche Pajac e Portanova. E proprio Portanova di destra costruisce una conclusione di destro dal limite che sfila a lato. Cambia pure Viali, fuori Zuccon e un duttile Antonucci, dentro Voca e Praszelik.

Ci riprova da fuori la Regia, ma anche Kabashi ha le polveri bagnate e la palla sorvola ben lontana da Micai. C’è però lavoro per il portierone rossoblù al 72′, quando viene chiamato in causa su una palla regalata a Gondo. Lo stesso Gondo offre a Okwonkwo (in ombra) una pepita d’oro che l’ex attaccante dlela Reggina però spreca graziando Micai.

Viali fiuta il pericolo e inseriosce Forte e Frabotta, fuori i due marcatori della gara, tra i migliori per agonismo e capacità di tranquillizzare l’intera squadra.

“Meritiamo di più”, si indigna la curva reggiana, mandano in onda la sciarpata gli affezionati rossoblù, che poco dopo assistono al 3-0 di Forte, che mette il piedino sulla punizione di Calò e termina finalmente un digiuno da gol. Ma non è finita perchè al minuto 89′ lo Squalo raccoglie una palla sull’out di destra e di sinistro castiga, complice anche una deviazione, l’attonito Satalino. Un 4-0 che fa sbrilluccicare gli occhi. Per una sera soltanto.

La fatica salvezza infatti è tutt’altro che archiviata, anche perchè ci sono punti in preziosi in palio da fare contro Bari, Spezia, Ascoli. Viali in proposito è stato categorico ” non voglio altri cali di concentrazione “.

Ma il poker del Città del Tricolore laddove si consumarono varie disfatte e un 7-4 che odora ancora di beffa, non lo si dimenticherà facilmente.

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