I dubbi espressi dal presidente regionale Liberto: i benefici fiscali per chi si adegua non sono affatto chiari, ma è bene farsi trovare pronti

“Il disegno di Legge presentato in Senato dai senatori Aiello, Gentile, Bilardi e Di Giacomo ci lascia perplessi. La proposta si concentra sul regime sanzionatorio nei confronti di chi non si è adeguato all’obbligo scattato il 30 giugno 2014, ma appare generico nell’illustrazione dei benefici fiscali per chi la legge la rispetta”. La proposta, lo ricordiamo, prevede che chi non si adegua all’obbligo imposto dal D.L. 179/2012 su segnalazione della Guardia di Finanza o dei clienti sia sanzionato con un’ammenda di 500 euro e pagata la sanzione si hanno 30 giorni di tempo per adeguarsi e 60 per comunicarlo alla Guardia di Finanza. In difetto, scatterà una sanzione di 1000 euro con un ulteriore termine di 30 giorni per mettersi in regola. Se poi si lascia decorrere anche questo termine, la GdF disporrà la sospensione dell’attività sino al completo adeguamento alle prescrizioni normative.
Per chi rispetta le regole, sono previste ‘agevolazioni fiscali consistenti nella detrazione dall’imponibile reddituale del costo percentuale di ciascuna transazione eseguita per il tramite del POS’. Liberto esprime le sua perplessità: “Se questo è uno degli accorgimenti tecnici per la lotta all’evasione che ci trova d’accordo, siamo convinti però che la previsione sui benefici fiscali sia generica e che debba essere previsto il riconoscimento completo ed immediato di azzeramento dei costi per le transazioni a mezzo Pos”.
Confartigianato Imprese Calabria si augura questo ulteriore passaggio in favore delle imprese per da raggiungere realmente un duplice obiettivo: premiare da un lato il professionista o l’artigiano che si doterà degli strumenti elettronici di pagamento, dall’altro a tutelare un diritto dell’utente nel caso in cui si veda negata la possibilità di pagare con il bancomat. In ogni caso è meglio tenersi pronti e adeguarsi alla normativa.
Vai al contenuto



