Ieri 10 giugno, Mario Oliverio, Presidente della Regione Calabria, è intervenuto all’Assemblea di Federalberghi, a Villa San Giovanni e nel corso del suo intervento, ha parlato a lungo non solo dei disagi nei quali versa la Calabria, ma anche delle tante potenzialità compreso il turismo
Non è un buon momento, dice Oliverio, dopo i danni causati al settore turistico dal crollo del Viadotto Italia considerato che questo evento, ha tagliato fuori la Calabria dal resto della penisola.

Lo stesso Oliverio ha spiegato le iniziative assunte dalla Regione nei confronti del governo nazionale e dell’Anas. Oliverio ha ricostruito l’intera vicenda e, dopo aver ribadito che la Regione andrà fino in fondo nella richiesta di risarcimento danni nei confronti dell’Anas, ha ringraziato pubblicamente il Procuratore Generale Mazzotta per la delicata azione di coordinamento svolta in queste settimane.
Oliverio ha poi puntato l’attenzione su quello che – a suo avviso – andrebbe fatto per far sì che la terra di Calabria non resti “periferica”. Importante sarà dunque intercettare flussi turistici, creando le giuste condizioni affinché i visitatori raggiungano la regione.
Va poi organizzata la mobilità esterna ed interna alla nostra regione – ha detto Oliverio al convegno. E questo significa investire nel trasporto aereo e ferroviario anche attraverso la possibilità di utilizzare risorse dell’Unione Europea per agevolare la mobilità.
“E’ chiaro – ha sostenuto Oliverio – che a questo, poi, bisogna aggiungere altro per costruire le condizioni per cui un contesto territoriale diventi appetibile. Non basta il dato della buona ricettività, che pur è importante e su cui si sono fatti passi in avanti grazie ad una imprenditoria che ci crede sul serio. Il problema è lavorare perché si qualifichi l’offerta dell’intero contesto territoriale. Noi siamo il popolo più ospitale del mondo, ma l’ospitalità da sola non basta a creare un sistema turistico appetibile e ricercato. Bisogna contestualmente agire sullo smaltimento dei rifiuti, sulla depurazione, sulla sanità, sull’agricoltura, nella lotta contro la criminalità, ecc. Bisogna investire per elevare complessivamente la qualità dei contesti territoriali, offrendo servizi di qualità, mettendo in rete il nostro patrimonio culturale e migliorando la formazione soprattutto nel settore della ristorazione e dell’offerta enogastronomica”.
Il presidente ha poi proseguito sottolineando come tutto questo “deve essere accompagnato da un progetto di comunicazione adeguato del brand Calabria, recuperando il nostro standard di qualità, dotando il tutto di uno strumento operativo che deve essere il luogo in cui si pratica il confronto, si monitorano le azioni in atto e si costruisce il progetto di governo dell’intero settore. Per fare questo è necessaria un’opera di svolta nel governo delle risorse e l’accantonamento definitivo dei piccoli interessi”.
Secondo Oliverio dunque, bisogna aprire una nuova stagione in cui i protagonisti di un settore così importante come quello turistico, siano i soggetti attivi della costruzione di un progetto virtuoso che metta definitivamente da parte soprattutto il vittimismo e la rassegnazione, che sono atteggiamenti culturali che non ci portano da nessuna parte e che non ci fanno avere la giusta considerazione che meritiamo”.
“Se ognuno di noi si mette in campo e fa il proprio dovere fino in fondo – ha concluso Oliverio – avremo sicuramente più forza e più rispetto. Se ce la mettiamo tutta io sono convinto che possiamo recuperare i ritardi accumulati negli anni e fare esprimere al massimo le potenzialità, che sono tante, della nostra terra. Abbiamo una miniera d’oro tra le mani che aspetta solo di essere adeguatamente utilizzata e sfruttata”.
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