Il presidente della Provincia di Cosenza Oliverio, possibile candidato per la poltrona di governatore, puntualizza che non esiste l’ipotesi di un candidato unitario
Quello delle primarie per il candidato alla presidenza della Regione Calabria, in vista delle elezioni del prossimo autunno, è un tema caldo anche nel centrosinistra. E a fare un po’ d’ordine prova ora il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, il cui nome rimane sempre forte come possibile candidato.

Anche lui è a favore della primarie, perché “le due riunioni svoltesi a Roma ed alle quali ho partecipato hanno confermato che il candidato alla presidenza della giunta regionale del centrosinistra sarà selezionato con elezioni primarie. In Calabria lo si farà addirittura attraverso elezioni promosse e regolate con legge, un fatto assolutamente inedito ed innovativo”. Inoltre la Calabria “sarebbe la prima regione dove i cittadini saranno loro a decidere il candidato presidente recandosi alle urne presso le sezioni aperte in occasione dei tradizionali turni elettorali. Bene ha fatto, dunque, il segretario del Pd Ernesto Magorno ad esprimere apprezzamento per la puntualità con cui la presidente Antonella Stasi sta con coerenza ed efficacia applicando la legge regionale approvata nell’agosto del 2009. Bene ha fatto Magorno a dichiarare inoltre la volontà del Pd calabrese ad avvalersi della facoltà che questa legge assegna a tutte le forze che intendono competere alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale”.
Quanto a lui “non ho mai inteso operare forzature o avere pretesa di essere ad ogni costo il candidato presidente del centrosinistra. La disponibilità che ho inteso dare è stata sempre subordinata alla prova di elezioni primarie. E’ stata sempre questa la mia opinione anche quando tra i primi a sollecitare la mia discesa in campo sono stati, oltre un anno addietro, Alfredo D’Attorre e Marco Minniti. Nessuno può ritenere, pertanto, che la mia disponibilità a sottopormi alle primarie fosse da impedimento all’espressione di altre candidature. Saranno proprio le primarie a indicare quale tra le candidature in campo sarà quella più unitaria e largamente condivisa”.
Le grandi manovre sono cominciate, Oliverio invita a diffidare di candidati che si propongono in corsa: “Dalle indiscrezioni giornalistiche apprendiamo che qualche esponente del Pd e del centrosinistra sia dedito ad una sorta di questua caritatevole dal momento che ormai non si contano più i nomi contattati per essere proposti candidati. Questo sì che è un modo curioso attraverso cui indicare un candidato autorevole e credibile a cui si dovrebbe affidare un’opera di governo che fa tremare i polsi al solo pensare alla condizione disastrosa in cui è stata ridotta la Calabria”.
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