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Open space: che cos’è e come si realizza

Si conferma tra i trend per quest’anno in fatto di design di interni l’open space. Sebbene il termine giri da un po’, andiamo a vedere meglio di che cosa si tratta, come si realizza e come si arreda.

Che cos’è un open space: definizione

L’open space è una delle tendenze dell’interior design più forte di questi ultimi anni. Non è altro che uno spazio aperto, proprio come suggerisce il nome, dove convivono diverse funzioni. La zona girono viene tutta aperta, senza che ci siano pareti divisorie. Cucina, soggiorno e, a volte, anche l’ingresso sono unite mentre prima erano divise. È un nuovo modo di intendere la casa, contemporaneo e flessibile per lasciare più spazio alla vita.

Come si realizza un open space: progetto alla mano

Per realizzare l’open space occorre prendere la pianta della casa e verificare la fattibilità prima di tutto. Occorre controllare anzitutto che ambienti come la cucina, il living e addirittura la zona dell’ingresso sia continui, uno accanto all’altro. inoltre, i muri devono essere solo pareti divisorie e non portanti. Un muro portante no può esser abbattuto altrimenti comprometterebbe la stabilità. In alternativa si può pensare di inserire una trave, in legno o in cemento, che possa sostenere il peso del solaio. Attenzione anche alla presenza di cavi elettrici e impianto idraulico che andranno quindi spostati con non pochi lavori, purtroppo.

Fatto ciò, non resta altro che demolire le pareti divisorie utilizzando un valido alleato come il martello demolitore Makita online che permette di intervenire anche sui pavimenti nel caso si decidesse di cambiarli e posarne uno nuovo e unico. Tuttavia, si può pensare anche di posarlo ad appoggio su quello vecchio evitando questa opera di demolizione. Oggi i pavimenti vinilici tipo laminato o in gres porcellanato hanno spessori minimi che permettono questo tipo di ragionamento.

Come arredare un open space: i migliori consigli

Dopo aver realizzato l’open space, non resta che sbizzarrirsi con l’arredamento che, manco a dirlo, deve essere studiato ad hoc. Gli ambienti non devono essere troppi divisi ma occorre trovare un fil rouge che possa unire i vari elementi senza creare distinzioni troppo nette.

Tuttavia, ci vogliono comunque degli elementi caratterizzanti lo spazio che possano definire meglio gli ambienti e la loro modalità d’uso. Molti credono che lasciare lo spazio completamente vuoto e sistemare gli arredi solo lungo le pareti aiuti a dare una sensazione di maggiore apertura, ma in realtà non è proprio così.

Si possono usare degli elementi leggeri che non occludono la vista per delimitare le zone, un esempio può esser il divano oppure una libreria senza schienale. L’isola della cucina, o la penisola quando la prima è troppo ingombrante, aiutano a delimitare meglio lo spazio dedicato alla cucina da quello del living. Invece, un tappeto di grandi dimensioni sotto il divano crea naturalmente lo spazio per il relax e la conversazione senza risultare troppo pesante. Elementi che invece uniscono sono i tessili che accumunano fantasie dei cuscini del divano e della tovaglia. Lo stesso vale per i tendaggi.

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