Di Anna Maria Ventura
Il 29 luglio 2025, in uno dei borghi più affascinanti e ricchi di storia del Meridione, Oriolo, è stata inaugurata la nuova sede territoriale dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Comitato provinciale di Cosenza.
L’evento si è svolto nella cornice suggestiva di Palazzo Tarsia, nel cuore del centro storico e ha segnato un momento di profondo valore per la comunità locale e per l’intera provincia.

La cerimonia, molto partecipata, ha visto gli interventi della Sindaca Simona Collota e del consigliere Giovanni Battarino, i quali hanno evidenziato quanto l’apertura di questa sede rappresenti un’opportunità culturale concreta per i cittadini, con particolare attenzione ai giovani e alle scuole.
Fondato nel 1936, l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano è un ente culturale pubblico con finalità scientifiche, documentarie e divulgative, che opera sotto la vigilanza del Ministero della Cultura. Ha sede centrale a Roma, presso il Complesso del Vittoriano. Nasce dalla fusione tra la Società Nazionale per la Storia del Risorgimento e il Comitato Nazionale per la Storia del Risorgimento, entrambi risalenti al 1906. «Ha per compito di promuovere e facilitare gli studi sulla storia d’Italia dal periodo preparatorio dell’Unità e dell’Indipendenza sino al termine della prima guerra mondiale, raccogliendo documenti, pubblicazioni e cimeli, curando edizioni di fonti e di memorie, organizzando congressi scientifici» (art. 1 dello Statuto).
Attraverso una rete di comitati provinciali attivi in tutta Italia, l’Istituto mantiene un radicamento profondo nel tessuto sociale dei territori. La sede di Oriolo nasce proprio in quest’ottica: fare della storia un patrimonio condiviso e accessibile, inserito nel quotidiano.
Il borgo di Oriolo, già noto per la sua bellezza architettonica e il valore storico del suo centro antico, si presta naturalmente a ospitare un presidio culturale come questo. Emblematica la rievocazione da parte del corrispondente territoriale Prof. Vincenzo Toscani, del “frate garibaldino” Domenico Bianchi, originario di Oriolo, che nel 1860 partì con 97 giovani per unirsi alle camicie rosse: una storia locale che si intreccia con le vicende fondamentali dell’Italia unita.

Alla cerimonia, erano presenti anche i corrispondenti territoriali dell’Istituto: Andrea Amendolara, impegnato nella valorizzazione della storia locale e il già menzionato Professore Vincenzo Toscani, noto per i suoi studi risorgimentali. Presenti inoltre la Prof.ssa Giacinta Oliva, corrispondente per la didattica di Trebisacce; la Prof.ssa Mariagiusy Cirelli, corrispondente territoriale di Santa Sofia d’Epiro; i rappresentanti dell’Osservatorio Giovani Universitari dell’ISRI, Cosimo Pedace e Yossaf Backar, che costituiscono un presidio culturale per il futuro.
La sede territoriale di Oriolo ben si inserisce nella rete delle attività dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Comitato di Cosenza, alla vigilia dei suoi 90 anni di attività.
Alla guida del Comitato provinciale di Cosenza dell’Istituto vi è lo storico Giuseppe Ferraro, che ha promosso con impegno l’apertura della sede di Oriolo.
Ferraro, storico ed intellettuale calabrese tra le voci più autorevoli del panorama culturale nazionale, coniuga rigore accademico e impegno nella divulgazione storica, affermandosi come punto di riferimento nella riflessione sull’identità italiana.
E’ autore di numerosi saggi sul Risorgimento, il brigantaggio e la Prima Guerra Mondiale e ha ricevuto diversi premi per le sue pubblicazioni.

La sua presenza ad Oriolo ha impreziosito a la cerimonia di inaugurazione della nuova sede territoriale dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Comitato provinciale di Cosenza. Nel suo intervento, Ferraro ha sottolineato come la sede di Oriolo si inserisca in un progetto più ampio di ramificazione dell’Istituto, con l’obiettivo di portare la cultura storica fuori dalle biblioteche e dentro le comunità. «Il Risorgimento — ha detto — non è solo una pagina del passato, ma una chiave per leggere il presente, per riflettere su cittadinanza, libertà, democrazia».
Con l’inaugurazione della sede di Oriolo, l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano rafforza la propria presenza nel Mezzogiorno e riafferma il valore della storia come bene comune. Il borgo si candida così a diventare punto di riferimento per studiosi, studenti e cittadini, ospitando attività di formazione, mostre, incontri pubblici e progetti scolastici.
Un traguardo importante, che lega le radici profonde di Oriolo a una visione moderna della memoria: non più solo celebrazione del passato, ma motore per la crescita civile e culturale di un’intera comunità.
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